Inzaghi a Sky: “In finale conta vincere”. Poi frecciata ad Allegri…

Inzaghi a Sky: “In finale conta vincere”. Poi frecciata ad Allegri…

Filippo Inzaghi, allenatore della Primavera rossonera, è intervenuto a Sky Sport 24 per presentare la finale del Viareggio contro l’Anderlecht. Il tecnico piacentino ha affrontato i temi della Primavera, concentrandosi poi sulla prima squadra: “Sono felice, è una grande chance essere arrivati a giocare una finale cosí prestigiosa per il…

Filippo Inzaghi, allenatore della Primavera rossonera, è intervenuto a Sky Sport 24 per presentare la finale del Viareggio contro l’Anderlecht. Il tecnico piacentino ha affrontato i temi della Primavera, concentrandosi poi sulla prima squadra: “Sono felice, è una grande chance  essere arrivati a giocare una finale cosí prestigiosa per il secondo anno di fila. Spero che i miei ragazzi facciano una grande partita, sarebbe bello vincere e togliersi questa bella soddisfazione, anche per il calcio italiano. Le mie rivincite in finale? Con me il destino è stato strano, mi ha dato la possibilità di giocare finali che avevo perso. L’anno scorso non c’ero al Viareggio, ma ho detto ai miei ragazzi che ci sarebbe stata la possibilità di affrontare l’Anderlecht in finalle. Abbiamo fatto un bel torneo, poi quando arrivi in finale conta chi vince. Speriamo di portare a casa la coppa. Quello che mi rende piú orgoglioso è di come i giocatori seguono me e il mio staff, è qualcosa di straordinario. Cerco di preparare tutto al meglio, poi quando arrivi a certe partite speri di vincere. Questo gruppo si merita soddisfazioni del genere, abbiamo fatto partite che resteranno nel cuore di questi ragazzi. Ieri abbiamo fatto una grande impresa perché ritengo la Fiorentina come la miglior squadra italiana a livello giovanile. Contento che il Milan non mi abbia liberato a gennaio? Galliani non ha mai voluto liberarmi. L’offerta è stata importante, il Milan non ha voluto e non ci ho neanche pensato, mi sarebbe dispiaciuto lasciare i miei ragazzi, il Milan è casa mia, voglio finire questa mia seconda avventura in panchina, poi vedremo. Il rapporto con Galliani è straordinario da sempre, mi corteggiava già dai tempi della Juve. La scelta di allenare? Avrei voluto giocare ancora, poi il Milan mi ha fatto quesa offerta, ho deciso di smettere, è stato difficile, ma ho fatto la scelta giusta, iniziando questa nuova avventura che mi sta dando soddisfazioni incredibili. Il fatto che ieri nello spogliatoio facessero il mio coro mi ha riempito il cuore. Sono rimasto male per non essere sulla panchina della prima squadra? No, sto benissimo dove sono. Partendo dalla Serie C sono arrivato sulla vetta del mondo. Faccio un passo alla volta e sono molto sereno. Sono molto felice che sia arrivato Seedorf, è stato uno dei primi a chiamarmi ieri. Gli auguro tutte le fortune del mondo. Vado per la mia strada, facendo il tifo per il Milan e per Clarence. Gli auguro di fare bene mercoledì contro l’Atletico. L’impatto di Seedorf? E’ stato buonissimo, va lasciato lavorare con calma, la situazione che ha ereditato non è facile, ha due anni e mezzo per riportare il Milan ai fasti, speriamo ce la faccia. E’ un mio grande amico. Balotelli in che posizione rende meglio? Non mi metto mai nei panni degli altri, preferisco parlare dei giocatori che conosco, in questo momento peferisco parlare di Viareggio, poi Balotelli venerdì ha fatto un gol bellissimo. I miei ragazzi sono pronti per la Serie A? Stanno maturando molto, poi è un po’ prematuro presentarli a San Siro, a parte Petagna e Cristante. Il settore giovanile sta facendo molto bene, abbiamo un buon gruppo, domani abbiamo una grande possibilità di vincere, anche se l’Anderlecht è un’ottima squadra, ha concetti di calcio all’avanguardia. Spero che i miei ragazzi ce la possano fare. La crescita dei giovani in Italia? E’ difficile perché basta una partita sbagliata per metterli in discussione. Penso però che il calcio italiano giovanile stia tornando a grandi livelli. Il fatto che noi e il Napoli abbiamo superato i nostri gironi di Youth League lo dimostra. Il calcio italiano è in crescita, domani sarebbe bello battere in una finale così importante una delle squadre più forti. Sarebbe un motivo di grande soddisfazione per noi. Gilardino? Non si smentisce mai, è un mio grande amico, compagno di successi. Il gol piú bello di giornata però credo sia quello di Emerson. Il gesto di Conte con Giovinco? E’ bravissimo, i suoi successi parlano per lui, ogni allenatore sceglie i momenti giusti per fare determinate cose, Conte è molto bravo. A chi mi ispiro? Ho preso un po’ da tutti, ovviamente ho avuto dieci anni Ancelotti e spero di trasmettere un po’ di lui ai miei ragazzi”. (Milannews.it)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy