Juve-Milan: scambio in panchina alla pari o pura fantasia?

Juve-Milan: scambio in panchina alla pari o pura fantasia?

Cosa direbbero i tifosi se tra appena una settimana Juventus e Milan si scambiassero magicamente i condottieri (ex recente in questo caso)? Come potrebbe una bandiera e tifoso bianconero decidere di dire addio al suo grande amore e accasarsi da chi per anni e anni è stato il suo nemico…

Cosa direbbero i tifosi se tra appena una settimana Juventus e Milan si scambiassero magicamente i condottieri (ex recente in questo caso)? Come potrebbe una bandiera e tifoso bianconero decidere di dire addio al suo grande amore e accasarsi da chi per anni e anni è stato il suo nemico numero uno? A dare adito a questa indiscrezione non sono fatti reali, ma le dichiarazioni fatte post Roma dall’allenatore leccese, che avrebbe parlato di voglia di ripartire da un nuovo progetto, una nuova scommessa, com’era stato quando è arrivato sulla panchina della Juventus tre anni fa, dopo due settimi posti e l’Europa lontana anni luce. Guardando in Italia il club che maggiormente uscirà ammaccato da questa stagione è quello rossonero, partito da un posto e una partecipazione attiva in Champions e arrivato ad un piazzamento valido solo per la Coppa Italia del prossimo anno. Parafrasando quanto detto, potrebbe essere davvero questa la scommessa che Conte ha voglia di vivere tra qualche mese.

 

 

A togliere però certezze è un altro aspetto che riguarda il Milan, ovvero l’impossibilità di effettuare grandi spese, come hanno evidenziato le ultime sessioni di mercato. L’unica che al momento sembra pronta a mettere in mostra Big è proprio Madama, quindi per quale motivo scappare dai vicini milanesi? Per convincerlo Galliani dovrebbe proporgli un progetto duraturo e solido, con investimenti di valore e al momento appare lampante come questa dirigenza non possa permetterselo. Che poi invece in caso di addio l’ex Massimiliano Allegri possa trasferirsi a Torino non mettiamo becco. Testardo, sicuro, preparato e con esperienza in Italia ed Europa, ha fatto più o meno lo stesso percorso di Antonio Conte con la Juventus, senza però battere record su record, ma in questo caso la differenza è a monte. La differenza si chiama società.(TMW)

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