Kakà tiene in ansia Seedorf: in attacco è emergenza Champions

Kakà tiene in ansia Seedorf: in attacco è emergenza Champions

L’Atletico Madrid è ormai alle porte e il Milan deve fare i conti con le assenze. Alla lunga fila degli indisponibili, tra infortuni ed esclusioni dalla lista Champions, si sono aggiunti – almeno per il momento – Cristian Zapata e, soprattutto, Ricardo Kakà. I due verranno monitorati giorno per giorno…

L’Atletico Madrid è ormai alle porte e il Milan deve fare i conti con le assenze. Alla lunga fila degli indisponibili, tra infortuni ed esclusioni dalla lista Champions, si sono aggiunti – almeno per il momento – Cristian Zapata e, soprattutto, Ricardo Kakà. I due verranno monitorati giorno per giorno ma il responso non arriverà prima della vigilia. Il brasiliano pare meno grave del colombiano e lo staff di Milanello è moderatamente ottimista. L’eventuale forfait del ventidue rossonero, comunque, sarebbe più difficile da smaltire per mister Seedorf, considerata l’autentica emergenza in attacco. Là davanti, infatti, come evidenziato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il Milan è già ridotto ai minimi termini: con le assenze di El Shaarawy, Birsa, Robinho, Saponara e Honda (a centrocampo mancheranno Cristante, Montolivo e Muntari), la disponibilità di Ricky garantirebbe al tecnico non un’alternativa ma una certezza da mandare in campo contro il Colchoneros.

 

 

Senza l’ex Real, invece, Clarence sarà costretto a inventarsi qualcosa di nuovo, eventualità che l’olandese non vuole nemmeno prendere in considerazione. Ma come potrebbe presentarsi il Milan senza il suo trequartista? Emanuelson è tornato in gruppo e, come già accaduto nel secondo tempo di Napoli, potrebbe agire da esterno alto di sinistra. Così come Andrea Poli, che Seedorf ha provato spesso a destra in allenamento. L’unico certo di un posto tra gli undici è Adel Taarabt, resta solo da capire in che posizione giocherà il marocchino. C’è, poi, un’altra possibilità, che però appare meno probabile: Balotelli e Pazzini insieme dall’inizio. Finora non è mai successo e difficilmente l’allenatore opterà per questa soluzione proprio contro l’Atletico. Ultima opzione: rinunciare al 4-2-3-1, passando magari a un 4-3-1-2. Ipotesi difficile, visto che Seedorf ha sempre detto di non contemplare alternative al suo sistema di gioco preferito. (Milannews.it)

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