Lazio e Fiorentina, gli esami decisivi per il Professore

Lazio e Fiorentina, gli esami decisivi per il Professore

Polveriera, caos, vulcano sono solamente alcuni dei termini utilizzati in questi giorni per dipingere, in maniera neppure troppo generica, quello che succedendo in casa Milan. La faida interna che si è venuta a creare in seno alla società continua a non placarsi ma è il campo, il giudice ultimo dei…

Polveriera, caos, vulcano sono solamente alcuni dei termini utilizzati in questi giorni per dipingere, in maniera neppure troppo generica, quello che succedendo in casa Milan. La faida interna che si è venuta a creare in seno alla società continua a non placarsi ma è il campo, il giudice ultimo dei risultati sportivi, che dovrebbe preoccupare maggiormente Seedorf. I suoi numeri sono molto negativi, per non dire impietosi, con 7 sconfitte in 12 partite, l’eliminazione dalla TIM Cup e dalla Champions League e con l’Europa League che dista ben 11 punti. Pensare di scalare questa montagna nelle prossime 10 partite è qualcosa di quasi utopico ma saranno i prossimi 180 minuti a dirci che ne sarà, effettivamente, del Professore in veste allenatore.

 

TRASFERTE DA INCUBO – Lazio e Fiorentina saranno i prossimi esami che Seedorf dovrà sostenere. Un doppio match lontano da San Siro che metterà alla prova (e alla frusta) una squadra che sembra aver smarrito anche i concetti base sui quali si stava lavorando. D’altro canto se la confusione arriva da chi il team lo dovrebbe guidare, è inevitabile che poi tutto questo si ripercuota anche sul rettangolo verde. Le squadre di Reja e Montella, che nel girone d’andata fecero traballare la panchina di Allegri, non concederanno sconti anche perché i biancocelesti, dopo la vittoria di Cagliari, hanno anche superato il Milan in classifica e vorranno allungare ulteriormente. A Firenze invece, a prescindere da quello che sarà il risultato della sfida di domani contro la Juventus in Europa League, l’ambiente sarà incandescente perché, con ogni probabilità, verranno rivangate le vicende dello scorso finale di stagione.

RIDARE CERTEZZE – Una delle prime cose che Seedorf aveva provato a fare appena insediatosi sulla panchina del Milan era quella di voler ridare certezze mentali al gruppo. Fino al primo tempo della partita con la Juventus, le idee di calcio dell’olandese si erano viste, seppur a sprazzi, nelle varie esibizioni che i rossoneri avevano messo in scena. Da li in poi, il crollo. Mentale e fisico. E’ il secondo che preoccupa maggiormente perché se è vero che Seedorf ha trovato una squadra mal messa, è altrettanto vero che da quando è arrivato lui, anche dal punto di vista del fiato, le cose non sono migliorate. Non sarà facile rimotivare un gruppo spaccato in tre e ridargli, di conseguenza, delle certezze. Nemmeno lui le ha.

milannews

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