Lutto improvviso all’Università morto il professor Ferdinando Rossi

Lutto improvviso all’Università morto il professor Ferdinando Rossi

E’ morto improvvisamente questa notte il professor Ferdinando Rossi, a capo del dipartimento di Neuroscienze nonché uno dei tre “saggi” nominati dal rettore Gianmaria Ajani come suoi vice, delegati espressamente alla ricerca: un gruppo, e non un solo docente come da tradizione,a sottolineare l’attenzione del nuovo rettore per questo tema.…

E’ morto improvvisamente questa notte il professor Ferdinando Rossi, a capo del dipartimento di Neuroscienze nonché uno dei tre “saggi” nominati dal rettore Gianmaria Ajani come suoi vice, delegati espressamente alla ricerca: un gruppo, e non un solo docente come da tradizione,a sottolineare l’attenzione del nuovo rettore per questo tema.  Rossi, ex preside della facoltà di Psicologia, era nato a Torino nel 1960. E’ stato colpito da un infarto, lascia la moglie e due figli. Da sempre impegnato nella ricerca in ambito neuroscientifico, è stato uno dei fautori della Scuola di Studi Superiori dell’Università di Torino per la quale ricopriva la carica di delegato del Rettore e vicepresidente. Per gli studenti della scuola d’eccellenza torinese rappresentava un punto di riferimento. Il professore era molto impegnato nella ricerca e aveva dato grande impulso al Nico, l’istituto d’eccellenza per la ricerca neuroscientifica di Orbassano.
“Siamo stati tutti rimasti colpiti da questa notizia improvvisa e triste – dichiara il rettore Gianmaria Ajani – Ho ricevuto anche la chiamata del ministro Carrozza che mi ha chiesto di fare le condoglianze alla famiglia, ma i tanti segni di cordoglio che ci stanno arrivando sono la dimostrazione del suo valore”. Anche sui social network gli studenti che in questi anni hanno saputo apprezzarne la grande umanità e vicinanza stanno lasciando commenti e ricordi del professore.

 

“La sua morte è una perdita per tutti noi, dagli studenti ai giovani che fanno ricerca con lui – dice ancora Ajani – Ma anche per me personalmente perché oltre che come collega l’ho saputo apprezzare come uomo e vorrei dire che questa è una perdita enorme per tutta la nostra comunità, oltre che sul piano scientifico soprattutto su quello umano”. In rettorato da domani mattina sarà allestita la camera ardente che resterà aperta fino a domenica sera, quando è previsto il rosario nella Chiesa della Gran Madre. I funerali si terranno invece lunedì mattina.

repubblica.it

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