LA TRATTATIVA – Tare tuona: “Possiamo chiudere a breve per Milinkovic-Savic col Genk”.

LA TRATTATIVA – Tare tuona: “Possiamo chiudere a breve per Milinkovic-Savic col Genk”.

1 LUGLIO – AGGIORNAMENTO ORE 11:40 – Vi avevamo detto che era l’obiettivo numero uno, ecco la conferma di Tare: “Stiamo seguendo questo calciatore. Il progetto della squadra è adeguato a lui e io credo che entro pochi giorni potremmo rendere ufficiale l’accordo”, confessa il diesse in Albania, al portale…

1 LUGLIO – AGGIORNAMENTO ORE 11:40 – Vi avevamo detto che era l’obiettivo numero uno, ecco la conferma di Tare: “Stiamo seguendo questo calciatore. Il progetto della squadra è adeguato a lui e io credo che entro pochi giorni potremmo rendere ufficiale l’accordo”, confessa il diesse in Albania, al portale Indeksonline.it.

ROMA – Sergej di ferro, talento “Tara-to”. Già, perché il diesse è pazzo del 19enne Milinkovic-Savic, neocampione del mondo Under 20 serbo. Figlio d’arte, anzi dello sport, questa nuova promessa del calcio balcanico ha già stregato in gran segreto la Lazio. Che ha offerto invano 7 milioni al Genk, per strapparlo subito ad Arsenal, Manchester United ed altre big europee. Ed è pronta a spingersi oltre pur di accaparrarselo. Quando Tare si fissa, difficilmente sbaglia: ricordate Felipe Anderson? A tutti, persino in Brasile, sembravano troppi 7,5 milioni nelle casse del Santos. Non all’albanese dalla vista lunga, che ha adocchiato ora questo bambinone gigante di 192 centimetri coi piedi fatati per il centrocampo biancoceleste. La scorsa estate, il Genk ci ha puntato: ha bussato alla porta del Vojvodina, dove Milinkovic-Savic è cresciuto (stessa scuola di Mihajlovic). Quattro anni di contratto e prima stagione nella Jupiler League da urlo: 24 presenze e 5 gol. Nel 2013 protagonista della vittoria agli Europei Under 19, pochi giorni fa miglior giocatore dei campionati mondiali Under 20, con i tacchetti sul Brasile. 

 

OBIETTIVO NUMERO UNO – Tare ci lavora addirittura da tre mesi, è sempre stato Milinkovic-Savic (molto più timido l’interesse per Geis del Mainz) l’obiettivo numero uno per la mediana. Ci sono diversi retroscena, addirittura una parola col giocatore, il padre (ex calciatore) e l’entourage con cui si è già consumato più d’un incontro. Ma non sarà facile vincere la concorrenza e i sogni “galattici” di questo predestinato: “Il mio obiettivo finale è giocare nel Real e poi smettere”, ha detto pochi giorni fa, ridacchiando. “Io sono nato vicino Madrid e fin dall’infanzia tifo per quel club. Guardo le partite e un giorno avrò quella maglia”. Tutti in Serbia lo paragonano già al connazionale Nemanja Matic del Chelsea: “Sì tutti mi dicono che ci somigliamo tanto, forse per l’altezza e per le movenze. E’ possibile, amo guardarlo nel Chelsea, mi piace come gioca e cerco d’imitarlo. Mi piace la sua tranquillità”. Dicevamo, uno sportivo a 360°: “Quando eravamo in Nuova Zelanda mi sono appassionato anche al cricket e al rugby. Gioco anche a tennis e basket, quando ho tempo”. Sarà felice mamma Milana, ex cestista. Il sorriso biancoceleste spunterà invece quando il piccolo Sergej finirà nel canestro.

Cittaceleste.it

 

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