Milan, via Saponara, Niang e uno fra Pazzini e Robinho

Milan, via Saponara, Niang e uno fra Pazzini e Robinho

Un po’ di sereno a Milanello, ottimismo all’orizzonte. Il Milan di Allegri hanno raggiunto il secondo obiettivo stagionale (il primo era superare il playoff) conquistando gli ottavi di Champions ancora una volta. Uno spiraglio nuovo su un futuro che comunque resta da decifrare e tendente al critico. A febbraio, un’eternità…

Un po’ di sereno a Milanello, ottimismo all’orizzonte. Il Milan di Allegri hanno raggiunto il secondo obiettivo stagionale (il primo era superare il playoff) conquistando gli ottavi di Champions ancora una volta. Uno spiraglio nuovo su un futuro che comunque resta da decifrare e tendente al critico. A febbraio, un’eternità calcistica, lo scoglio da superare sarà arduo, che sia il Manchester United o il Real Madrid. Soprattutto però servirà chiarezza dal punto di vista societario e un riassetto dal punto di vista tattico, con partenze e rinforzi.

Ma cosa serve ai rossoneri per presentarsi all’altezza all’impegno europeo nel 2014? La risposta spontanea è “molto”, forse troppo. Un’impresa difficile, ma non impossibile con movimenti precisi e accurati. Per farli, però, serve appunto chiarezza su chi e come dovrà muoversi sul mercato. Innanzitutto – e lo ha dichiarato senza troppi giri di parole anche Allegri – serve qualche partenza per sfoltire una rosa numerosa. Diversi gli indiziati a lasciare la maglia rossonera dopo Natale. Il primo è Saponara, ma non per demeriti, anzi. Il tecnico e la società credono molto nelle potenzialità de numero 8, ma i primi mesi di Milan hanno visto un giocatore ancora troppo fragile per il grande palcoscenico. Per questo Saponara sarà mandato a “farsi le ossa” in prestito. Discorso più o meno simile per Niang che dal palo di Barcellona non si è più ripreso ma per il quale non mancano le pretendenti, soprattutto l’Arsenal. Per sfoltire ulteriormente il reparto offensivo già potenziato con Honda, anche uno tra Pazzini, che piace alla Lazio, e Robinho, ripartirà il ritornello brasiliano, partirà. Da monitorare la situazione di Amelia che però dovrebbe resistere fino a giugno, mentre per la difesa non sono previsti grandi movimenti in uscita. 

Inutile nascondere però che per poter pensare di giocarsela con uno degli squadroni che la Champions riserverà, c’è da ritoccare verso l’alto la qualità della rosa soprattutto nel reparto centrale del campo. Anche per tentare una simil rimonta in campionato. Svanito Kucka, i due nomi per il centrocampo sono Lodi e Parolo. Qualità e quantità, forse non per competere direttamente con i top club europei, ma comunque per dare alternative valide all’allenatore. Questi da unire a Rami e Honda, con un occhio al futuro. Sì, perché salvo miracoli quella rossonera è comunque destinata a essere una stagione di transizione. (SportMediaset.it)

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