Milan-Seedorf: Berlusconi ha deciso. Europa o ciao

Milan-Seedorf: Berlusconi ha deciso. Europa o ciao

MILANO – Un famoso spot di qualche anno fa raccontava che una telefonata allunga la vita. Ebbene, in queste ore Seedorf avrebbe ricevuto una chiamata da Berlusconi. Un atto quasi dovuto in un momento così difficile e delicato. E il patron rossonero avrebbe rinnovato la sua fiducia all’olandese, da lui…

MILANO – Un famoso spot di qualche anno fa raccontava che una telefonata allunga la vita. Ebbene, in queste ore Seedorf avrebbe ricevuto una chiamata da Berlusconi. Un atto quasi dovuto in un momento così difficile e delicato. E il patron rossonero avrebbe rinnovato la sua fiducia all’olandese, da lui stesso scelto per sedersi sulla panchina rossonera. Ma quella fiducia rischia di essere a tempo, o meglio condizionata alla conquista di un posto in Europa League. Insomma, l’olandese dovrà raggiungere quell’obiettivo, che Galliani ha voluto mettere in chiaro anche davanti ai giocatori, altrimenti rischierà seriamente di dover svuotare il suo ufficio di Milanello, solo 2 anni dopo aver sgombrato il suo armadietto nello spogliatoio. E’ vero che il suo contratto scadrà soltanto nel 2016 e che il club di via Aldo Rossi gli ha riconosciuto un sostanzioso ingaggio di 2,5 milioni di euro a stagione, ma non sarà quel vincolo a tenerlo attaccato alla panchina. Occorre un’inversione di rotta nel rendimento della squadra, sia sul piano dei risultati sia su quello della prestazione. A Berlusconi, infatti, non è piaciuto ciò che ha visto finora, si aspettava di più e ha bisogno di qualche segnale per cancellare la sua delusione. Insomma, l’ipotesi di tornare sui suoi passi, ancorchè sorprendente, non deve assolutamente essere esclusa. L’alternativa forte, fortissima, a Seedorf è il solito Inzaghi (come si può leggere a parte), ma non devono essere depennati nemmeno i nomi di Donadoni (avversario diretto di domenica pomeriggio) e Spalletti.

 

11 GARE E 8 PUNTI  – A partire dal match con il Parma, insomma, Seedorf avrà 11 partite per dimostrare la sua consistenza come allenatore. E l’inesperienza non sarà più considerata un’attenuante, ma un’aggravante, se non comincerà a far vedere maggiore disponibilità, accettando i consigli di chi gli sta attorno, come Tassotti e Maldera. E non è da escludere l’addio a certi dogmi, come De Sciglio solo a destra e non a sinistra o il rifiuto di schierare dall’inizio la coppia Pazzini-Balotelli. L’impresa comunque non si annuncia facile, visto che ci sono ben 8 punti tra il Diavolo e il 6° posto, l’ultimo utile, a meno di sorprese, per guadagnarsi il pass europeo. E, già senza una vittoria nello scontro diretto con il Parma, la situazione potrebbe complicarsi.

DISCORSO  – Intanto, ieri la squadra è tornata ad allenarsi a Milanello. Ovviamente il clima era molto dimesso. Zero sorrisi e poche parole, anche da parte di un Seedorf più pensieroso del solito. Le telecamere di Milan Channel hanno intercettato alcune sue parole dedicate al gruppo. «Cerchiamo di giocare semplice, cerchiamo il passaggio sicuro. Vedo il mio compagno, gioco il pallone e vado. Se pensiamo di risolvere la situazione con una giocata bella e difficile, poi perdiamo l’attimo: dobbiamo sapere prima dov’è il compagno e fare la giocata giusta. Cerchiamo di giocare a tre tocchi, alziamo la testa e giochiamo la palla, altrimenti prima o poi l’avversario ci prende la palla». E’ stato una sorta di richiamo e invito ad abbandonare personalisimi ed egoismi per un gioco più di squadra. Anche se non ce n’era bisogno, è stata l’ulteriore conferma di uno spogliatoio con più di qualche crepa.

RAPPORTO SFILACCIATO  – Ecco che tra i compiti che attendono il tecnico olandese c’è pure quello di recuperare la fiducia del gruppo nei suoi confronti, ricomponendo un rapporto che ultimamente si è sfilacciato. Le attenzioni dedicate qualcuno – Balotelli su tutti, ma anche Emanuelson con tutte le insistenze per il rinnovo del suo contratto – non sono passate inosservate. Tuttavia, pure un altro episodio ha lasciato sconcertati diversi giocatori. E’ stato Seedorf, infatti, a modificare il programma di rientro da Madrid. Il Milan, quindi, è rimasto nella capitale spagnola fino al primo pomeriggio, svolgendo il lavoro di scarico e di defatigamento post-partita all’interno della palestra dell’albergo. Il fatto è che l’allenatore non sarebbe stato presente alla seduta e la sua assenza non sarebbe passata inosservata. (Corriere dello Sport)

 

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