Milan: tensione tra Balotelli e Seedorf a fine gara

Milan: tensione tra Balotelli e Seedorf a fine gara

Il Milan sperava in Mario Balotelli, ma l’attaccante rossonero ha ampiamente deluso le attese sfoderando una prestazione tutt’altro che da incorniciare ieri sera contro l’Atletico Madrid in Champions League. Se questo doveva essere l’esame finale secondo la proprietà rossonera, ebbene ‘Supermario’ è stato bocciato senza se e senza ma e…

Il Milan sperava in Mario Balotelli, ma l’attaccante rossonero ha ampiamente deluso le attese sfoderando una prestazione tutt’altro che da incorniciare ieri sera contro l’Atletico Madrid in Champions League. Se questo doveva essere l’esame finale secondo la proprietà rossonera, ebbene ‘Supermario’ è stato bocciato senza se e senza ma e il suo futuro a Milano potrebbe essere irrimediabilmente compromesso. Se poi, fossero confermate le voci di una lite a fine partita con il tecnico Clarence Seedorf, dal quale il prossimo anno dovrà ripartire la rinascita del Milan, allora si può parlare tranquillamente di divorzio consumato.

Ieri sera Balotelli è apparso apatico, quasi in vacanza: effettivamente da oggi, senza coppe e con una qualificazione all’Europa League lontana un miglio, di stimoli per dare il massimo da qui a fine stagione ce ne sono davvero ben pochi. La stagione del Milan è definitivamente compromessa e Mario Balotelli dovrà assumersi le sue responsabilità, come ieri sera prima in campo e poi nel post partita gli avrebbero fatto notare compagni e allenatore. Così com’è accaduto spesso nelle gare che contano, l’ex Inter e Manchester City è stato anonimo, svogliato e a tratti irritante, soprattutto nel battibecco in campo con Emanuelson. Seedorf, che lo avrebbe subito redarguito, gli avrebbe riservato un’altra razione di rimostranze a fine gara, come riferisce il ‘Corriere dello Sport’.

Un duro faccia a faccia ‘stimolato’ per altro dalla presenza nello spogliatoio di un Galliani furente e con il patron Silvio Berlusconi rabbioso in contatto telefonico. Prima della partenza per la Spagna, il presidente era stato chiaro: Balotelli si sarebbe giocato la permanenza a Milano. Si prospetta una proposta di prolungamento con un taglio netto dell’ingaggio (almeno il 20%): se il bomber non accetta, il suo agente Mino Raiola cercherà sin da subito un’altra sistemazione in vista di giugno. Con quale prospettiva? Quella di un potere contrattuale molto basso vista la stagione molto deludente da cui viene e le bizze che spesso accompagnano fuori dal campo la sua irriverenza. (CalcioBlog.it)

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