MILANNEWS.IT – “Galliani in bilico”

MILANNEWS.IT – “Galliani in bilico”

Che oggi sarebbe emerso qualcosa in merito al Milan era tanto scontato quanto atteso. La pesante sconfitta rimediata ieri contro il Parma non poteva non aver lasciato degli strascichi. E da villa San Martino arrivano le parole del Presidente del Milan, Silvio Berlusconi che confermano Clarence Seedorf alla guida tecnica,…

Che oggi sarebbe emerso qualcosa in merito al Milan era tanto scontato quanto atteso. La pesante sconfitta rimediata ieri contro il Parma non poteva non aver lasciato degli strascichi. E da villa San Martino arrivano le parole del Presidente del Milan, Silvio Berlusconi che confermano Clarence Seedorf alla guida tecnica, ponendo fine alle voci delle ultime settimane che avevano messo in dubbio la stabilità della panchina dell’olandese anche se, oggettivamente, i risultati non sono quelli auspicati. Ma il nocciolo della questione riguarda la posizione di Adriano Galliani, storico collaboratore del Presidente rossonero che, negli ultimi mesi, ha subito dei colpi mica da ridere verso il suo operato.

L’ANTITESI – Già a novembre, quando tutto ebbe inizio, Barbara Berlusconi, con una nota molto lunga e dettagliata, puntava il dito contro la gestione dei conti da parte di quello che, fino a dicembre, era l’unico Amministratore Delegato rossonero. Soprattutto venivano criticate le spese effettuate sul mercato in quanto il Milan, a detta della proprietà, non ha speso poco ma ha speso male. E se uno spende male non può costruire squadre competitive, soprattutto se poi vengono riempite da giocatori presi a parametro zero. L’accusa mossa da Berlusconi padre a Galliani, secondo alcune voci riportate dall’ANSA, è proprio questa ovvero quella di aver mal costruito la squadra.

 

 

ELIMINAZIONE INACCETTABILE – Lo scontento del numero uno milanista si eleva se si tocca il tassello europeo. Pare infatti che Berlusconi non abbia gradito l’eliminazione dagli ottavi di Champions League per mano di una squadra che fattura meno della metà di quanto fattura il Milan (120 milioni l’Atletico contro i 265 dei rossoneri ndr). I colchoneros, per rimanere proprio in questo ambito, nel corso degli anni si sono privati di gente come Torres, Aguero, De Gea e Falcao ma hanno saputo costruire, con pazienza e accortezza, una squadra che, ad oggi, è tra le migliori otto d’Europa. Il tutto senza avere chissà quali sponsorizzazioni o introiti da stadio visto che a Madrid, il Real, la fa da padrone.

FRATTURA PIU’ AMPIA – E adesso che farà Galliani? L’interrogativo ce lo si porta dietro da ieri quando la Curva, in maniera molto chiara e netta, lo ha contestato invitandolo anche ad andarsene dal Milan. La sensazione che serpeggia, in questi momenti, è quella che il capolinea dell’avventura del Sior al Milan sia molto, ma molto vicina. Sarebbe troppo difficile, per chiunque, lavorare in un ambiente al quale hai dato tanto ma che, adesso, non ti vede più come una colonna portante, anzi. Già ieri, Galliani ha assistito dagli spogliatoi al secondo tempo della sconfitta con il Parma ed ha poi lasciato San Siro senza farsi vedere dai giornalisti né dai tifosi. Il Milan torna a spaccarsi in due. (Milannews.it)

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