Morabito: “Taarabt vuole il Milan”

Morabito: “Taarabt vuole il Milan”

Intervenuto sulle frequenze di Radio Sportiva, l’agente FIFA Vincenzo Morabito ha parlato della situazione panchina del Milan e della permanenza di Adel Taarabt al Milan: “Seedorf? Diciamo che i segnali sono abbastanza negativi sulla sua conferma. Mi pare che il divorzio sia più facile. Ci sono due linee: quella della…

Intervenuto sulle frequenze di Radio Sportiva, l’agente FIFA Vincenzo Morabito ha parlato della situazione panchina del Milan e della permanenza di Adel Taarabt al Milan: “Seedorf? Diciamo che i segnali sono abbastanza negativi sulla sua conferma. Mi pare che il divorzio sia più facile. Ci sono due linee: quella della società e quella dell’olandese che non si sono sposate. C’è da capire se il Milan virerà da Pippo Inzaghi oppure se andrà a prendere un allenatore più esperto come Spalletti. Taarabt? Fa bene il Milan a prendere tempo. Se i rossoneri hanno la pazienza d’aspettare la fine dei play-off nei quali è impegnato il QPR, molte cose potrebbero cambiare. Soprattutto se il QPR non dovesse accedere in Premier League. In quest’ultima circostanza non è nemmeno da escludere un rinnovo del prestito. E’ una situazione che si può evolvere a favore del Milan ed è giusto che Galliani attenda le prossime settimane. La volontà del calciatore conta tanto. Lui ha trovato l’ambiente giusto e ripartire da un’altra parte sarebbe difficile mentre a Milano ha trovato la sua dimensione.

 

Il Milan non deve temere inserimenti di altri club. La gufata del Milan ci può stare (ride). Redknapp è un mio amico ma i play-off sono una lotteria. Ci sono in ballo tantissimi soldi per chi sale in Premier. In caso di promozione del QPR, potrebbero bastare 4-5 milioni. Non credo che gli inglesi si riprendano un Taarabt controvoglia. Tornando sulla situazione rossonera, se va via Seedorf, vince la linea Galliani e il mercato lo farà il club. Io penso che la società è contenta del giocatore. Le panchine di Taarabt? Era partito fortissimo ma poi ha avuto un calo e si è dovuto rimettere a posto. Li hanno lavorato bene tutti. Ricordiamoci che Galliani ha costruito un Milan vincente che ha portato in bacheca 28 trofei”.

fonte: tuttomercatoweb

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