Peduzzi: “Milan, i quattro obiettivi da raggiungere”

Peduzzi: “Milan, i quattro obiettivi da raggiungere”

Sembra che nelle ultime settimane il vento sia cambiato a Milano. Da una parte l’attenzione mediatica per l’arrivo sul Naviglio di Honda, altra operazione-capolavoro a costo zero e di una squadra ancora in corsa su due obiettivi su tre (Coppa Italia e Champions), con un’apparente ritrovata stabilità anche a livello…

Sembra che nelle ultime settimane il vento sia cambiato a Milano. Da una parte l’attenzione mediatica per l’arrivo sul Naviglio di Honda, altra operazione-capolavoro a costo zero e di una squadra ancora in corsa su due obiettivi su tre (Coppa Italia e Champions), con un’apparente ritrovata stabilità anche a livello societario. Dall’altra l’eliminazione dalla Coppa Italia, l’allontanamento dal terzo posto e un mercato ancora fermissimo. Siamo sicuri che a fine anno la bilancia peserà di più sul piatto nerazzurro?

Abbiamo qualche dubbio, ma da queste colonne sarà bene non alimentare le polemiche, come ha ben detto ieri Massimiliano Allegri. A proposito, se proprio vogliamo muovere una critica al tecnico toscano (visto che già non è’ stato bersagliato abbastanza in questi mesi….), abbiamo trovato fuori luogo l’ufficializzazione del suo futuro a gennaio. Per carità, era nota a tutti la volontà sua e del Milan di interrompere un matrimonio durato quattro anni, ma annunciarlo in conferenza stampa a stagione in corso non ci è sembrata una scelta molto opportuna anche nel modo in cui si porrà il gruppo in questi ultimi mesi della sua gestione.

Anche perché il Milan, di fatto, ha ancora quattro obiettivi da conquistare.

1) La Coppa Italia. Alzare un trofeo nell’anno dell’addio è il primo obiettivo di Allegri. Oltre ad arricchire la bacheca, a Allegri lascerebbe il Milan ancora in Europa il prossimo anno.

2) Passare un altro turno in Champions. L’Atletico Madrid è squadra fortissima, temibile, guidata da quel Simeone che vedremo probabilmente su una panchina italiana nei prossimi anni. Non è però nè il Barcellona, nè Bayern Monaco, nè un’altra big a livello europeo. La missione – quarti non e’ un’utopia.

3) La valorizzazione e il recupero dei giovani. Da El Shaarawy a De Sciglio da Cristante fino al rientrante Petagna. Si possono costruire le fondamenta della nuova squadra inserendo in pianta stabile i ragazzi già presenti in rosa. Da qui nascerà il Milan del futuro.

4) La rincorsa all’Inter. E’ sicuramente l’obiettivo meno ambizioso. Milano non vive la superiorità cittadina come da altre parti, ma è pur sempre un qualcosa in cui credere che potrà dare gli stimoli giusti per concludere dignitosamente un campionato di transizione. (Tmw)

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