Piccoli segnali di risveglio

Piccoli segnali di risveglio

Il Milan è in crescita. Contro l’Atletico Madrid la squadra ha perso (0-1 a San Siro) ma ha ben giocato e ha dimostrato, se non altro, che la strada tracciata da Seedorf sembra essere quella giusta. Siamo con un piede fuori anche dalla Champions League. Scudetto, via, Coppa Italia via.…

Il Milan è in crescita. Contro l’Atletico Madrid la squadra ha perso (0-1 a San Siro) ma ha ben giocato e ha dimostrato, se non altro, che la strada tracciata da Seedorf  sembra essere  quella giusta. Siamo con un piede fuori anche dalla Champions League. Scudetto, via, Coppa Italia via. Anche  Champions League quasi via.  Pazienza. Alzi la mano chi ha mai pensato, anche per un solo istante, di poterla vincere o di potere andare comunque in finale. Prima o poi saremmo “usciti” lo stesso. Troppo ampia è la forbice che ci separa da squadroni autentici come Bayern, Barcellona, Real Madrid e compagnia bella. L’Atletico Madrid rischia di essere l’ultimo atto di una stagione da dimenticare. Al Vincente Calderon sarà durissima. Troveremo una bolgia e 11 assatanati. Servirà l’impresa. Meglio non farsi illusioni. Non siamo ancora attrezzati per i miracoli anche se è giusto crederci. Contro gli spagnoli non meritavamo certo di perdere. Abbiamo giocato meglio di loro specie nel primo tempo. Non solo. Abbiamo preso un palo con Poli e una traversa con Kakà. Inoltre ci è stato negato un rigore nettissimo per un fallo in area ai danni sempre di Poli.  Hanno vinto facendoci gol con l’unico tiro in porta. Il tecnico olandese continua a insistere sul suo spregiudicato modulo tattico e a proporre la sua idea di gioco personalissima. Forse siamo prossimi alla quadratura del cerchio. Forse il lungo rodaggio sta cominciando ad acquisire un senso compiuto. Vedremo. Bologna prima (vittoria in casa per  1-0 con gol da cineteca di Balotelli) e Atletico Madrid poi inducono a più miti riflessioni. In breve dovremmo iniziare a raccogliere i primi desiderati frutti.

 

 

E’ bastato un piccolo ma importante accorgimento tattico, l’inserimento di Andrea Poli sulla corsia di centro destra dal primo minuto, per riequilibrare una squadra che aveva dato, in precedenza, troppi poco edificanti  segnali di insufficiente organizazione. Poli ha garantito a De Jong la copertura necessaria. Quella della quale il mediano olandese aveva disperato bisogno per impegnarsi anche nella delicata fase dell’impostazione della manovra. Senza Poli , Nigel doveva preoccuparsi soprattutto di difendere e intercettare il gioco altrui. Con Poli accanto ha potuto dedicarsi meglio e con più profitto anche al compiti di regia.  L’esperimento andrà riprovato con Montolivo in campo. Riccardo dovrebbe garantire più elasticità e migliori geometrie alla manovra. Ma già certi tasselli risultano occupati con efficacia. Non solo a centrocampo.  Il Milan di Seedorf sta nascendo e plasmandosi attorno ad un nucleo di giocatori ormai bene individuati. In difesa  De Sciglio, Rami ed Emanuelson. A centrocampo De Jong e Montolivo. Sulla trequarti Taarabt, Poli e Kakà. In attacco Balotelli ed El Shaarawy. Con il “pazzo” Pazzini pronto a subentrare a Super Mario.  Questa squadra sarà migliorata in estate con l’acquisto di un portiere affidabile (Agazzi), di un difensore centrale roccioso e abile nel gioco di testa (Alex dal PSG) e con l’inserimento in pianta stabile di El Shaarawy sulla linea degli attaccanti. Il Faraone potrebbe essere l’esterno d’attacco  tanto ambito da Seedorf. Clarence pensa già a posizionarlo accanto a Taarabt seppur nel versante opposto. Oltre ad un portiere e a un difensore centrale validi il Milan potrebbe portare a Milanello anche Fernando del Porto. Sarà difficilissimo, certo. Ma sembra che Galliani abbia già un accordo col giocatore. Fernando è un centromediano metodista  elegante e forte sia nella fase di interdizione che in quella di impostazione del gioco d’attacco. E’ ambito dai migliori Club europei. Molto più che una valida alternativa a De Jong. Intanto Seedorf continuerà a studiare ogni singolo giocatore. Certe scelte sembrano fatte. Fuori dalle grazie dell’allenatore olandese  paiono finiti Amelia,  Abate, Constant e Mexes. Zapata e Bonera dovrebbero rimanere in rossonero ma solo come valide alternative ai titolari. Tutto da decifrare il destino di Abate e Silvestre. L’argentino è forte ma si infortuna quasi più spesso di Bonera. Abate andrà via se il Milan dovesse prendere Santon. Tra la vittoria contro il Bologna e la sconfitta contro l’Atletico Madrid c’è stato spazio per il trionfo della nostra Primavera al Trofeo di Viareggio. I ragazzi allenati da Super Pippo Inzaghi hanno conquistato una Coppa ambitissima.  Il Milan ha battuto in finale l’Anderlect vendicandosi della finale persa l’anno scorso sempre contro i belgi. Petagna è stato il nostro trascinatore. Ha segnato  un gol da antologia e s’è reso autore di giocate davvero pregevoli.Il Milan ha vinto 9 Coppe Carnevale. Scusate se  è poco. Domenica contro la Sampdoria a Marassi ci sarà poco da ridere. Perdere ancora sarebbe disastroso. Andremo a Marassi senza Balotelli e De Sciglio infortunati. Troveremo un Maxi Lopez determinatissimo a farci gol. Seedorf dovrà studiare qualcosa per imbrigliare Mihailovic. Intanto godiamoci Taarabt. Il marocchino è davvero un gran giocatore. Uno sui cui edificare il nuovo Milan. (dnamilan.com)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy