PIOLI – Ieri: “Ce porta in B”. Oggi: “Ce porta in C…ina”

PIOLI – Ieri: “Ce porta in B”. Oggi: “Ce porta in C…ina”

ROMA – Che tutto sarebbe andato per un certo verso, dovevamo capirlo subito. Quando al lancio di uova dei tifosi Napoletani al pullman della Lazio, Ederson ha risposto che con quella roba lì, c’avrebbe fatto una frittata. Lì. Lì è finita la partita. Triplice fischio e Lazio in finale. E…

ROMA – Che tutto sarebbe andato per un certo verso, dovevamo capirlo subito. Quando al lancio di uova dei tifosi Napoletani al pullman della Lazio, Ederson ha risposto che con quella roba lì, c’avrebbe fatto una frittata. Lì. Lì è finita la partita. Triplice fischio e Lazio in finale. E invece? No. Senad s’è opposto. Lui quella partita la voleva giocare ad ogni costo, anche se non da subito. Inutile entrare in campo al 30esimo o poco dopo. Lui s’accende e ribalta il mondo, solo ad una certa ora. Solo intorno ad un certo minuto. E Senad fù. Pioli lo manda in campo (ce doveva mannà in B, ci porterà – con ogni probabilità – in C-ina, per la finalissima di SuperCoppa) quando sul cronometro spunta il 7 di 70 (ma pure di 7-1) e il momento del gancio da Ko è giunto. Bam-bam: Anderson se ne fuma 4, incrocia il pallone al centro dell’area e regala l’impatto vincente al piedone del bosniaco. Freddati. Colti di sorpresa, con la mano nel sacchetto di babà. Pioli abbraccia tutti, sfascia mezza panchina. Quella panchina che è sinonimo di tavoli e armadi, divani e mensole.

 

 

Quelle che si stanno sbriciolando nelle case dei romani, dove c’è chi le prende a pugni per la gioia e chi le rosicchia per altri motivi. Poi, giusto il tempo di un salvataggio sulla linea di porta e Senad può regalare al suo popolo un’altra gioia. Orsato (l’arbitro che il 26 maggio se l’è vista in 3D) dice basta, la festa può iniziare. Loro a casa, noi al centro del campo. In mezzo ai fischi, a cantare l’inno della Lazio, tutti insieme. Sì. E’ roba da Laziali.  Lì, come nelle case. Come a Formello. Dove alle 3 di notte si sono presentati in 3000. 3000 romani, che due o tre ore dopo si sarebbero alzati per andare a lavorare. Stanchi, ma col sole in fronte. Due finali da giocare e l’Europa (praticamente) in tasca.

Rob.Mac. – Cittaceleste.it – @Ermacca

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