Pirlo-bis: suggestione senza fondamento

Pirlo-bis: suggestione senza fondamento

Da qualche giorno si rincorrono voci di mercato intorno al Milan, fra le tante, più o meno realistiche, una in particolare ha stuzzicato l’interesse dei “romantici”. Secondo le indiscrezioni, infatti, il diavolo vorrebbe provare a riportare in rossonero nientemeno che Andrea Pirlo, uno dei più grandi rimpianti degli ultimi tempi.…

Da qualche giorno si rincorrono voci di mercato intorno al Milan, fra le tante, più o meno realistiche, una in particolare ha stuzzicato l’interesse dei “romantici”. Secondo le indiscrezioni, infatti, il diavolo vorrebbe provare a riportare in rossonero nientemeno che Andrea Pirlo, uno dei più grandi rimpianti degli ultimi tempi.
La voce sarebbe nata da una presunta telefonata di Clarence Seedorf, da  molti indicato come il successore di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan, volta a convincere l’amico ed ex compagno a riunirsi nella sua prima avventura da allenatore. Secondo qualcuno, inoltre, ad avallare il riavvicinamento fra il diavolo e Pirlo ci sarebbe il comunicato apparso sul sito rossonero che augurava una pronta guarigione al giocatore juventino.

A ben guardare, al di là delle suggestioni più o meno stuzzicanti, le possibilità di rivedere Andrea Pirlo in rossonero appaiono irrisorie, per non dire inesistenti. Per quel che riguarda gli indizi sopraindicati, si nota come il comunicato rossonero sembra nulla più che un semplice gesto di stile da parte della società rossonera nei confronti di un ex giocatore molto amato, cui va tutta la riconoscenza e l’affetto di società e tifosi per quanto fatto negli scorsi anni. In merito alla questione Seedorf, invece, per quanto l’amicizia e la sintonia fra i due sia sicuramente ai massimi livelli e nonostante da più parti si parli dell’olandese come prescelto da Berlusconi per il dopo Allegri, almeno sino a giugno il livornese dovrebbe restare sulla panchina del diavolo, e da qui a sei mesi tutto può succedere, senza dimenticare le candidature eccellenti di Prandelli ed Inzaghi.
Ma lo scoglio realmente insormontabile, che spinge a destituire di qualsivoglia fondamento la voce di mercato, è rappresentato dal contratto di Andrea Pirlo. Il mediano bianconero va in scadenza a giugno, starebbe prendendo tempo secondo i bene informati circa la possibilità di rinnovo, ed attualmente guadagna 3,5 milioni di euro più bonus che lo portano a scollinare oltre i 4 milioni netti l’anno. Cifra decisamente fuori portata per il Milan, soprattutto considerando che si parla di un giocatore che approderebbe in rossonero compiuti 35 anni, per di più con la ferma volontà di strappare un contratto pluriennale.

Da non sottovalutare, inoltre, la concorrenza di club blasonati e con disponibilità economiche importanti, Real Madrid su tutti, ma anche Chelsea e Tottenham che sembrerebbero interessati al giocatore, con proposte economiche di alto profilo e tali da spingere lo stesso Pirlo a valutare l’idea di non rinnovare con la Juventus (quando la prosecuzione del rapporto con i bianconeri sembra ancora la pista più probabile).
Da valutare, inoltre, c’è anche il rapporto con Adriano Galliani, che non appare certo idilliaco dopo la separazione del 2011, almeno a giudicare dalle dichiarazioni rilasciate negli anni dallo stesso Pirlo. Infine, a nulla sembrano valere le considerazioni di chi vorrebbe il centrocampista pronto a ridursi l’ingaggio per il presunto affetto nei confronti del Milan. Ciò non è accaduto nel 2011, come noto, inoltre, sempre a giudicare dalle dichiarazioni contenute nella biografia del bresciano, non è sembrato che il suo attaccamento alla maglia rossonera fosse poi tale da giustificare atti d’amore incondizionato. (Milannews.it)

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