Rami: “La Juve? Ecco cosa faremo a breve…”

Rami: “La Juve? Ecco cosa faremo a breve…”

Adil Rami si è imposto sin da subito negli schemi del Milan, con Clarence Seedorfche sta accordando a lui e ad Adel Taarabt la massima fiducia. Infatti proprio Rami ed il marocchino ex Fulham sono stagi gli artefici della vittoria in casa della Sampdoria domenica scorsa. Ecco quanto dichiarato dal…

Adil Rami si è imposto sin da subito negli schemi del Milan, con Clarence Seedorfche sta accordando a lui e ad Adel Taarabt la massima fiducia. Infatti proprio Rami ed il marocchino ex Fulham sono stagi gli artefici della vittoria in casa della Sampdoria domenica scorsa. Ecco quanto dichiarato dal difensore centrale francese in una intervista concessa a “Tuttosport” in edicola oggi e riportato daMaidirecalcio:

MISTER SEEDORF – “Seedorf è un allenatore che insegna fiducia, forza e responsabilità. Ne sono sicuro, con lui diventerò grande: ora è cambiato il modo di pensare, siamo più squadra e giochiamo con più fiducia. L’Atletico Madrid? Un gol non è una montagna e loro conoscono le nostre qualità”.

LA JUVENTUS – “Per me la Juventus è Zidane, quella la conoscevo bene. Tevez? Dobbiamo solo lavorare e credere di vincere. Llorente? Tra infortuni e squalifiche in Spagna non ci siamo mai incontrati. Ma presto vogliamo scucire lo scudetto ai bianconeri”.

 

IL VALENCIA – “Non vale la pensa parlare di quello che è successo aValencia, ora sono al Milan e penso solo al Milan. Nel calcio un giorno sei su, un altro giù e poi ancora su, ormai lo so. Il Rami di Valencia era un altro giocatore”.

CON MEXES NELLA FRANCIA – “Io e lui da centrali difensivi non abbiamo perso una partita per due anni fino agli ottavi degli Europei con la Spagna, la coppia Rami-Mexes faceva faville. Al Mondiale ci penso, sono al Milan anche per la Nazionale. Il Marocco? Avrei potuto giocarci ma ho sempre voluto la Francia”.

RUDI GARCIA – “Con Garcia un giorno ho anche litigato, avevamo perso ed eravamo nervosi. Lui però un un allenatore molto bravo: in Francia era un innovatore assoluto, faceva giocare i difensori che cominciano l’azione con il pressing alto”.

maidirecalcio

IL PASSATO – “Ho fatto il meccanico, distribuito giornali al mattino e pulito imurales di Frejus. Giocavo a calcio ma non ero nessuno, il nome Rami non significava niente: la giornata iniziava alle 5 di mattina e lavoravo fino all’una prima di andare adallenarmi nel pomeriggio”.

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