Rami svela il suo idolo

Rami svela il suo idolo

Il poster era quello di Alessandro Nesta, ma il muro era quello della stanza del fratello Samir che da aspirante centrale sognava di giocare in rossonero. Il sogno lo ha realizzato invece Adil, Rami, che si confessa all’Equipe e sogna di nuovo in grande, anche in prospettiva del mondiale brasiliano.…

Il poster era quello di Alessandro Nesta, ma il muro era quello della stanza del fratello Samir che da aspirante centrale sognava di giocare in rossonero. Il sogno lo ha realizzato invece Adil, Rami, che si confessa all’Equipe e sogna di nuovo in grande, anche in prospettiva del mondiale brasiliano.

 

 

CARATTERE — Il difensore arrivato in prestito dal Valencia infatti intende giocarsi tutte le carte per tornare nel giro della nazionale di Deschamps: “Non ho avuto contatti con i colleghi, ma con lo staff che mi è stato vicino nei momenti di difficoltà”. Un inizio di rivincita per un centrale finito ai margini: “Nel calcio funziona così, ma spesso in carriera sono stato sottovalutato e ogni volta ho saputo tornare a galla e dimostrare che gli altri avevano torto”. Eccolo quindi potenzialmente titolare al Milan che potrebbe spingerlo di nuovo tra le braccia del c.t. che deve fare i conti tra l’altro con qualche grattacapo difensivo, tra il declino di Abidal e l’irruenza di Koscielny: “Dipenderà dalle mie prestazioni in rossonero – dice il francese -, sto tornando lentamente al mio meglio e la stagione è lunga. Il mio carattere e lo spirito di concorrenza mi obbligano a sperare al Brasile”.

 

SORRISO — A Milano, Rami ha trovato l’ambiente ideale: “Ho il privilegio di essere allenato da Seedorf, di incrociare Inzaghi e parlare con Maldini con cui mi confronto. Ma i suoi consigli li tengo per me. Il Milan resta il Milan e ritroveremo quanto prima l’antico splendore. Spero di convincere Seedorf a darmi fiducia e di continuare qui, e mantengo il sorriso nonostante le difficoltà degli ultimi mesi. Mi basta pensare che solo qualche anno fa facevo il meccanico per il comune”. Quando ancora viveva con mamma e fratelli, tra cui Samir che adorava Nesta che, ricorda Adil, “poi è diventato anche il mio idolo”.

(Gazzetta.it)

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