Reja in panchina contro l’Inter E a sorpresa prova “l’albero di Natale”

Reja in panchina contro l’Inter E a sorpresa prova “l’albero di Natale”

Oggi alle 14 Reja si (ri)presenterà in conferenza stampa, accompagnato da Lotito. Che ha riportato a Formello l’allenatore con la media punti più alta della sua gestione: 1,67 a gara; precede Petkovic, secondo con 1,47. Giusto il tempo di qualche battuta, poi il tecnico tornerà a preparare il suo secondo…

Oggi alle 14 Reja si (ri)presenterà in conferenza stampa, accompagnato da Lotito. Che ha riportato a Formello l’allenatore con la media punti più alta della sua gestione: 1,67 a gara; precede Petkovic, secondo con 1,47. Giusto il tempo di qualche battuta, poi il tecnico tornerà a preparare il suo secondo esordio da laziale. Deve ancora lavorare molto, perché le risposte arrivate dall’amichevole di venerdì non hanno affatto convinto. Non a caso, nell’allenamento di ieri ha proposto una Lazio “vintage”. Fatta eccezione per Mauri, ha schierato la sua Lazio. A partire dalla linea difensiva Konko, Biava, Dias e Radu. Dopo due giorni di riposo assoluto per la contrattura al polpaccio, ieri il romeno è sceso di nuovo in campo per riprendersi la fascia sinistra.

Troppo importante il suo recupero per dare equilibrio e solidità alla difesa. Le risposte dell’allenamento sono state positive, ma le condizioni del difensore dovranno essere monitorate costantemente. A centrocampo, provato Hernanes qualche metro più dietro, interno sinistro nel 4321. Un “albero di Natale” con Gonzalez, vecchio pupillo di Reja, piazzato in mediana al posto di Onazi. Nonostante il tutore al braccio sinistro, l’uruguaiano ha bruciato le tappe e punta a una maglia da titolare. In fase offensiva, Candreva e Lulic a supporto di Klose. Riparte dalle (sue) certezze, dunque, il tecnico goriziano.

Almeno inizialmente sembra volersi affidare a loro, ma in questa settimana è rimasto colpito dalle qualità di Biglia e dai progressi di Cana e Onazi. Senza dimenticare Keita, ovviamente. Lui sarà il “dodicesimo” giocatore, quello capace di entrare e spaccare la partita. In più, c’è il suo mentore Bollini accanto a Reja in panchina. Proprio con il tecnico diventato il vice di Edy, il ragazzino spagnolo nel campionato Primavera risultava decisivo una partita sì e l’altra pure. E ora vuole ripetersi con i grandi. (Repubblica.it)

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