Rivoluzione Milan: tutti i cambiamenti societari e quelli in arrivo

Rivoluzione Milan: tutti i cambiamenti societari e quelli in arrivo

Il Milan si rinnova dalle fondamenta e prova a cambiare come non aveva mai fatto in questi 28 anni di gestione berlusconiana. Una rivoluzione societaria che ha toccato i dirigenti più importanti e ha messo in discussione persino Adriano Galliani. La critica al mercato estivo da parte della dottoressa Barbara…

Il Milan si rinnova dalle fondamenta e prova a cambiare come non aveva mai fatto in questi 28 anni di gestione berlusconiana. Una rivoluzione societaria che ha toccato i dirigenti più importanti e ha messo in discussione persino Adriano Galliani. La critica al mercato estivo da parte della dottoressa Barbara Berlusconi ha innescato una reazione a catena che ha conseguito diversi effetti.

Al centro della contesa tra la figlia del presidente e l’amministratore delegato c’era proprio la gestione delle risorse economiche investite durante la sessione estiva, in particolare gli 11 miloni per Alessandro Martri quando il resto della rosa meritava ritocchi più urgenti. Il Milan non spende poco ma lo fa male, aveva dichiarato Barbara Berlusconi. Le parole hanno colpito sia Braida che Galliani, messi in discussione per la prima volta nella loro storia. La rivoluzione di Barbara prevedeva l’inserimento in dirigenza di Paolo Maldini come collante tra squadra e società, e la sostituzione del Ds, la cui scelta è ricaduta su Sean Sogliano. Una serie di trasformazioni radicali, compreso l’uscita di scena di Galliani. Le certezze all’improvviso sono venute meno, il Milan ha sbandato e la buonuscita di Galliani avrebbe messo sotto sopra il quadro economico del club. Per questo l’intervento di Berlusconi a mettere le cose a posto. Un paio di incontri ad Arcore per ristabilire la pace tra Galliani e la figlia, fimo all’annuncio dei due amministratori delegati.

L’ufficialità del Milan a due teste è arrivata il 19 dicembre nel consueto Cda societario. Barbara Berlusconi ha affiancato Galliani come amministratore delegato e vice presidente, con il compito della gestione economica del club, mentre a Galliani è rimasta la parte tecnica. I due conviveranno nelle decisioni ma non sono escluse altre sorprese. Al momento la figura di Maldini resta in sospeso, anche se lui aveva già accostato l’incarico proposto da Lady B. Sogliano da giugno prenderà il posto di Braida e arriverà Clarence Seedorf come allenatore. Massimiliano Allegri arriverà a scadenza per poi lasciare. Seedorf è l’uomo giusto individuato dal presidente per aprire un nuovo ciclo e sfruttare da un lato l’esperienza di Galliani e dall’altra lo spirito intraprendente di Barbara.(Milannews.it)

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