Roma-Juve, gli agenti si danno malati

Roma-Juve, gli agenti si danno malati

Assenti per timori di scontri, perché domenica a Roma potrebbe consumarsi la vendetta dei tifosi dei napoletani contro chi una settimana fa ha sparato ai biancoazzuri a Tor di Quinto. La preoccupazione è tanta. Si parla che su un “plotone” di 120 agenti abbiano rinunciato alla chiamata alle armi circa…

Assenti per timori di scontri, perché domenica a Roma potrebbe consumarsi la vendetta dei tifosi dei napoletani contro chi una settimana fa ha sparato ai biancoazzuri a Tor di Quinto. La preoccupazione è tanta. Si parla che su un “plotone” di 120 agenti abbiano rinunciato alla chiamata alle armi circa 60, quasi la metà. In sintesi, starebbe montando il fenomeno del «marco visita» nei ranghi delle forze dell’ordine, proprio in queste ore di vigilia della partita di calcio Roma-Juventus, in calendario domani pomeriggio alle 17.45 allo stadio Olimpico di Roma. Diversi poliziotti si sono dati malati. E i vigili urbani minacciano di non scendere in strada perché il Comune di Roma non paga loro gli straordinari. Insomma, pare che stia circolando uno strano tam tam tra le divise. 

 

Nelle ultime ore hanno presentato certificato diversi poliziotti tra quelli comandati dalla Questura di prendere servizio domani. Il documento medico dice che il soggetto non può scendere in strada perché sopraffatto da malanno improvviso. Ciascuno ha il suo: mal di pancia, crisi influenza fulminante e intensa, dolori articolari che si riaffacciano dopo traumi subiti in passato. Ma c’è chi spiega l’epidemia con un’altra patologia cronica e diffusa, il malumore che serpeggia tra gli agenti. «Siamo stanchi di sentire belle parole e di non vedere i fatti – dice il segretario generale del sindacato Consap, Giorgio Innocenzi – L’alto numero di persone che ha marcato visita o comunque ha presentato certificato è il segnale del malessere che c’è. Esiste un deficit di sicurezza all’interno del personale e c’è una scarsa attenzione del pericolo. Nessuno dei vertici dell’Amministrazione è andato a trovare i feriti: anche questo è un altro segno della scarsa attenzione che c’è. Il personale risente tantissimo di queste sviste – continua il segretario – le avverte parecchio. In questi giorni il ministro dell’Interno ha parlato di un nuovo protocollo di sicurezza che si sta preparando per le forze dell’ordine. Vogliono dirci come bisogna mettere le manette, perché serrare i polsi portati alla schiena potrebbe provocare danni alla respirazione della persona da fermare. Stiamo attenti – sottolinea Innocenzi – non possiamo burocratizzare l’ordine pubblico. Si rinnovino invece gli strumenti di lavoro che sono consumati e obsoleti. Si formi il personale, che spesso non ha la preparazione adeguata». Ieri in Prefettura c’è stato il tavolo tecnico tra i responsabili di polizia, carabinieri, Finanza e polizia municipale, presieduti dal prefetto Giuseppe Pecoraro. È stato fatto il punto della situazione. L’allarme c’è. È rappresentato dal rischio di infiltrazione degli ultrà napoletani. Potrebbero mischiarsi tra i supporter juventini e dare fuoco alle polveri, scatenare la violenza per saldare i conti aperti dopo gli spari esplosi una settimana fa alla finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli e i tre tifosi campani finiti all’ospedale, uno ancora grave. Insomma, c’è alta tensione nell’aria.

Oltre alla polizia c’è fermento anche nella polizia municipale. I vigili minacciano di stare con le braccia conserte. Il pretesto è il salario accessorio, i soldi che non hanno in busta paga dal Comune di Roma. Ma le ripercussioni sono sull’ordine pubblico da garantire domani. Dice il segretario Uil di Roma e Lazio, Francesco Croce: «In preparazione dello sciopero unitario del 19 maggio abbiamo dato indicazione a tutti i dipendenti di astenersi da ogni forma di straordinario a partire da quelli elettorali e di attenersi rigorosamente al mansionario, negandosi a forme di servizio che possano compromettere la sicurezza individuale. Tutto ciò – continua – con apposita copertura sindacale perché in questa fase delicata i lavoratori devono essere maggiormente tutelati». In altre parole, spiega la Uil, questo vuol dire che i vigili romani ai quali verrà chiesto lo straordinario per Roma-Juve potranno non garantire la loro presenza in piazza ma anche che le auto del Corpo non usciranno se non perfettamente a norma. «Martedì – ha aggiunto Croce – ci saranno assemblee di lavoratori sui posti di lavoro. Spiegheremo loro come portare avanti la lotta sul salario accessorio».

iltempo.it

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