Roma, paura all’Ikea: scatta l’allarme sicurezza, centinaia di clienti in fuga terrorizzati

Roma, paura all’Ikea: scatta l’allarme sicurezza, centinaia di clienti in fuga terrorizzati

«Uscite dal negozio il più velocemente possibile. Abbandonate le buse con i vostri acquisti. Non andate a prendere l’auto nel parcheggio sotterraneo». La voce gracchiata dagli altoparlanti dell’ikea di Anagnia ieri pomeriggio verso el 16 lancia l’allarme. La gente si precipita in strada. C’è chi piange, chi si dispera. Nessuno…

«Uscite dal negozio il più velocemente possibile. Abbandonate le buse con i vostri acquisti. Non andate a prendere l’auto nel parcheggio sotterraneo». La voce gracchiata dagli altoparlanti dell’ikea di Anagnia ieri pomeriggio verso el 16 lancia l’allarme. La gente si precipita in strada. C’è chi piange, chi si dispera. Nessuno capisce cosa stia accadendo.

 

Il messaggio viene ripetuto più volte. Mamme in carrozzina si precipitano fuori, c’è chi corre a prendere il figlioletto lasciato al kinder garden insieme a decine di bambini. Chi molla tutto e comincia a correre verso el uscite di sicurezza. Anziani che faticano a raggiungere la salvezza, anche se nessuno sa costa stia accadendo.  Nessuna informazione. Nesun dipendente dell’Ikea fornisce una qualsiasi informazione. E per i clienti non c’è nemmeno il tempo di chiedere spiegazioni, perché «in casi come questo è meglio fuggire senza farsi troppe domande», spiega una donna in salvo sul marciapiede. Su Twitter cominciano a partire i primi messaggi, mentre centinaia di persone guardano il grande magazzino per capire cosa sia accaduto.  Arriva la polizia. Pochi minuti e le prime volanti arrivano in via Fattoria Rampa all’Anagnina. I poliziotti scendono ed entrano nel grande magazzino da dove è partito l’allarme e l’evacuazione di massa. Fuori, sulla strada c’è chi aspetta, chi piange per l’emozione, chi tira il fiato dopo la fuga precipitosa, chi impreca contro il terrorismo. Alcuini bambini sono spaventati come i genitori che li tengono a manina, altri semplicemente incuriositi mentre mamma e papà fanno qualche battuta per stemperare la paura.  Un’ora d’attesa. Il sole comuincia a scendere e il fresco a farsi sentire. Molti scelgono di andarsene e tornare a casa. Altri non possono perché hanno l’auto nei garage e rimangono davanti all’Ikea in attesa di un cenno. La buona notizia arriva più di un’ora dopo. E’ stato tutto un malinteso, colpa di un segnale d’allarme partito da qualche sensore impazzito, almeno questa è la giustificazione ufficiale. E così i clienti rimasti possono rientrare. Qualcuno riprende la borsa lasciata nelle corsie, altri ritrovano immacolato il carrello abbandonato in fretta. «Mamma posso tornare a giocare», chiede un bimbo indicando il kinger garden del grande magazzino. «Un’altra volta tesoro», risponde la mamma tenendolo in braccio, camminando frettolosamente verso il garage dove aveva parcheggiato l’auto.(Leggo.it)

 

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