Roma – Samp: curve aperte?

Roma – Samp: curve aperte?

ROMA – Dall’inizio della stagione alla Roma sono state inflitte multe per quasi mezzo milione di euro. Pensate, grosso modo quanto è costato Torosidis. Sanzioni che riguardano soprattutto il lancio di petardi in campo, ma anche l’uso di ricetrasmittenti, delle quali Garcia non può fare a meno per mettersi in…

ROMA – Dall’inizio della stagione alla Roma sono state inflitte multe per quasi mezzo milione di euro. Pensate, grosso modo quanto è costato Torosidis. Sanzioni che riguardano soprattutto il lancio di petardi in campo, ma anche l’uso di ricetrasmittenti, delle quali Garcia non può fare a meno per mettersi in contatto con i suoi collaboratori. Una norma questa che gli avvocati della Roma hanno chiesto più volte alla Federcalcio di adeguare a quelle delle principali federazioni europee come Francia, Spagna e Inghilterra, dove l’utilizzo di walkie talkie è consentito all’interno dello stadio. Garcia ne ha sempre fatto uso, anche in Francia, senza incorrere in alcuna sanzione. La Roma ha presentato otto ricorsi per otto multe comminate per lo stesso motivo. Le sanzioni sono state sospese e alla fine della stagione la Corte di Giustizia le D riunirà tutte e si arriverà a una sanatoria.

 

Intanto l’avvocato Antonio Conte, responsabile delle questioni di diritto sportivo della società giallorossa, oggi o domani depositerà il ricorso d’urgenza contro la chiusura delle curve nelle prossime due partite interne, con Samp e Inter, per i cori offensivi in occasione della semifinale di andata contro il Napoli. Il ricorso verrà discusso giovedì o venerdì, troppo a ridosso alla gara di domenica contro la Samp, che a questo punto potrebbe disputersi con l’Olimpico interamente disponibile. La Roma era già riuscita ad evitare la chiusura della curva dopo la gara contro il Milan (per i cori contro Balotelli), ottenendo la sospensione della sanzione. La società giallorossa punterà sulla chiusura delle curve da scontare nella competizione per la quale è stata inflitta (la Coppa Italia, ormai nella prossima stagione), sulla sottile distinzione che può essere ravvisata nel coro del Vesuvio tra ingiuria e discriminazione territoriale, oltre a contestare l’applicazione della norma sin dalla successiva partita interna (quella con la Samp) per la quale sono già stati venduti i biglietti.

fonte: corriere dello sport

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