+++ Schumacher era fuori pista +++

+++ Schumacher era fuori pista +++

(AGI) – Roma, 9 gen. – Al momento della sua rovinosa caduta sulle nevi francesi di Meribel, Michael Schumacher aveva imboccato deliberatamente una zona nell’intersezione di due piste e procedeva a una velocita’ “normale” per “un ottimo sciatore”. E’ quanto ha riferito il procuratore della Repubblica di Albertville, in Savoia,…

(AGI) – Roma, 9 gen. – Al momento della sua rovinosa caduta sulle nevi francesi di Meribel, Michael Schumacher aveva imboccato deliberatamente una zona nell’intersezione di due piste e procedeva a una velocita’ “normale” per “un ottimo sciatore”. E’ quanto ha riferito il procuratore della Repubblica di Albertville, in Savoia, Patrick Quincy, in una conferenza stampa in cui ha fatto il punto degli inquirenti sulle indagini per l’incidente del 29 dicembre, affiancato dal capo della gendarmeria, Stephen Bozon.
  Il magistrato ha escluso che la caduta possa essere stata causata da un problema negli sci noleggiati, da un’inadeguata segnalazione della pista e da un’eccessiva velocita’. In questo modo ha lasciato capire che eventuali “responsabilita’” andranno ricercate altrove, senza escludere a priori “imprudenze” del sette volte campione del mondo di Formula 1 che ora lotta tra la vita e la morte in un ospedale di Grenoble. Gli inquirenti hanno spiegato che alle 11 del 29 dicembre, a 1.700 metri di altitudine Schumacher, “sciatore molto esperto”, seguiva una pista rossa e ha attraversato “un punto di intersezione tra quella e una blu”: si e’ trovato cosi’ su un tratto di pista non battuto, largo tra i 3 e i 6 metri: lo sci e’ incappato su un roccia che affiorava, ha perso l’equilibrio ed e’ volato in avanti, sbattendo la testa su una roccia che affiorava qualche metro piu’ in la’, a distanza di 8 metri dal bordo della pista. Nell’impatto il casco si e’ spaccato in due.
  I fatti sono stati ricostruiti grazie agli interrogatori dell’entourage del campione, di famigliari e amici che sciavano con lui, ma anche dal video registrato dalla telecamera posta sul casco. E’ emerso che la velocita’ “non era eccessiva” ma “del tutto normale” per “un ottimo sciatore” come Schumi, anche se non e’ stato finora possibile identificare i chilometri orari. Il bordo della pista era segnalato correttamente, con i paletti prescritti dai regolamenti, gli sci quasi nuovi, “in perfette condizioni”, e quindi, hanno detto esplicitamente gli inquirenti, non sono stati la causa dell’incidente. Non e’ stata trovata conferma, ne’ dal video, ne’ dalle testimonianze, neppure che l’ex pilota si trovasse in quel tratto per soccorrere una bambina, figlia di amici, come riportato dai media tedeschi. Cio’ significa, ha aggiunto il procuratore, che “Schumacher e’ andato deliberatamente in quella zona”. Resta da appurare se Schumi abbia commesso un’imprudenza, dato che per ora gli inquirenti non sono in grado di chiarirlo. (AGI)

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