SCOMMESSE – Lazio-Milan, cosa rischiano? Il Siena: rischia la retroscessione in Lega Pro?

SCOMMESSE – Lazio-Milan, cosa rischiano? Il Siena: rischia la retroscessione in Lega Pro?

ROMA – Presto, molto presto, si rimetterà in moto anche la giustizia sportiva. E stavolta potrebbe essere il Siena a rischiare più di tutte. C’è un passaggio nelle dichiarazioni di Coppola al Pubblico Ministero di Cremona, nelle dichiarazioni – ritenute «più collaborative» – rese il 3 luglio scorso che mette…

ROMA – Presto, molto presto, si rimetterà in moto anche la giustizia sportiva. E stavolta potrebbe essere il Siena a rischiare più di tutte. C’è un passaggio nelle dichiarazioni di Coppola al Pubblico Ministero di Cremona, nelle dichiarazioni – ritenute «più collaborative» – rese il 3 luglio scorso che mette in pericolo il club toscano. La realtà comunque è che si tornerà a parlare di responsabilità dirette, oggettive e presunte. Il faldone e le carte che lo accompagnano arriveranno da Cremona a ore nelle mani del Procuratore federale, che ha già sostenuto (con esiti alterni) l’accusa nei precedenti provvedimenti che hanno coinvolto la Procura di Bari. Certo è che fondamentali potrebbero essere gli interrogatori di garanzia delle persone sottoposte ieri a custodia cautelare (Bazzani, Spadaro, Rinci e Quadri). Sono loro che dovranno ricostruire, smentire o definire i fatti e le circostanze delle quali sono accusati. Non solo, ma l’ordinanza è piena di omissis. Evidentemente c’è qualche angolo di questa inchiesta non ancora illuminato e sul quale gli investigatori di Cremona vogliono fare piena luce.

 

SIENA-BRIVIDO –– I processi sportivi recenti hanno dimostrato come le società, molto spesso, sono chiamate a rispondere dell’operato dei propri tesserati, e dunque vengono coinvolte per responsabilità oggettiva. Responsabilità che ha comportato un punto di penalizzazione per ogni partita. Ma non è un semplice calcolo matematico. Il Bari, ad esempio, pur in presenza di una pluralità di gare coinvolte, patteggiò la pena di un solo punto. La posizione più delicata, che emerge nelle 212 pagine dell’ordinanza, sembra essere – più che quella della Lazio e del Milan – quella del Siena, già finito sotto processo ed uscito con 6 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A 2012-2013 e 100mila euro d’ammende complessive. C’è infatti un passaggio nell’interrogatorio di Coppola inquietante. Si parla di Siena-Varese, dell’incontro con Sganga, l’ad bianconero, e il portiere ricorda che «lo Sganga mi disse che il Presidente aveva dei contatti con il mondo politico di Varese e che queste persone che conosceva volevano vedere vincere il Varese per poter chiudere in bellezza il campionato. Mi chiese pertanto di verificare l’eventuale disponibilità dei miei compagni di squadra nello spogliatoio. Qualora il problema che si frapponeva all’accettazione di questa proposta, fosse stato costituito dal premio che la squadra avrebbe guadagnato qualora fosse arrivata al primo posto, il Presidente avrebbe comunque garantito il medesimo». Fosse accertato il coinvolgimento del presidente bianconero, Massimo Mezzaroma, ci sarebbe la responsabilità diretta e, dunque, la retrocessione in Lega Pro.

 

 

RESPONSABILITA’ – Milan e Lazio sarebbero, eventualmente, coinvolte invece per responsabilità oggettiva: Brocchi e Gattuso (che rischiano la pena-base di sei mesi di squalifica) erano, all’epoca dei fatti, tesserati per le due società. Diverso il discorso che riguarda Conte. Anche le dichiarazioni di Coppola, che richiamano ancora l’attuale allenatore della Juventus, non aggiungono nulla di nuovo rispetto a quando già giudicato dalla giustizia sportiva. Non ci fu illecito, solo omessa denuncia. (Corriere dello Sport)
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