Secondo uno studio, i fratelli maggiori sono in genere più intelligenti rispetto a quelli minori

Secondo uno studio, i fratelli maggiori sono in genere più intelligenti rispetto a quelli minori

Quante volte avrete sentito dire in giro che i fratelli maggiori sono generalmente più svegli ed intelligenti rispetto a quelli minori?!? Avreste fatto bene a crederci, perché oggi vi forniamo una spiegazione scientifica a questa bizzarra teoria. Innanzitutto, è bene ricordare che l’intelligenza umana si sviluppa in base a diversi…

Quante volte avrete sentito dire in giro che i fratelli maggiori sono generalmente più svegli ed intelligenti rispetto a quelli minori?!? Avreste fatto bene a crederci, perché oggi vi forniamo una spiegazione scientifica a questa bizzarra teoria. Innanzitutto, è bene ricordare che l’intelligenza umana si sviluppa in base a diversi fattori, e viene influenzata da un’infinità di dettagli. Avete mai fatto caso al fatto che sui primogeniti si concentrano le ansie e le insicurezze dei genitori? E che come se non bastasse, se hanno fratelli minori, sono tenuti inoltre a rappresentare un punto di riferimento per questi? 

Ovviamente, i fratelli maggior vengono presi come esempio dai fratelli più piccoli. Non deve dunque essere facile la vita dei primogeniti, ma… una bella notizia per loro: secondo un recente studio, sarebbero proprio loro i più intelligenti in famiglia! Lo studio è stato condotto da Setter Kristensen, che lavora nell’istituto nazionale norvegese di Medicina del Lavoro, e da Tor Bjerkedal, che fa parte dell’istituto di Epidemiologia dell’Esercito della stessa nazione.

 

Un risultato a cui si è giunti dopo aver preso come campione ben 250 mila giovani, di età compresa tra i 18 e i 20 anni, che furono chiamati per il servizio militare tra il 1967 e il 1976. A quanto pare, il Q.I. di questi ragazzi è andato aumentando ogni volta che l’ordine familiare di nascita cresceva. Dunque, alla fine, i fratelli maggiori hanno finito per realizzare ben 2,3 punti in più, in media, rispetto ai fratelli e alle sorelle minori. Ora, resta da capire il motivo di questo risvolto! 

Secondo quanto dichiarato da Kristensen, quello che potrebbe accadere, anche se inconsapevolmente, è che i genitori riservino un trattamento educativo migliore e più accurato al figlio maggiore. Se dunque siete secondogeniti, e vi sentite meno brillanti e meno intelligenti rispetto al vostro fratello maggiore, avete proprio ragione, ma la colpa non è vostra! La causa, dunque, è educativa, e assolutamente non biologica.

L’ordine educativo scelto dai genitori privilegia i figli nati prima, e fa sì che ad essi venga riservato un investimento maggiore sia di tempo che di cure ed attenzioni. Se si mettono a paragone dei figli nati per secondi ma cresciuti come primogeniti, si scopre che il loro quoziente intellettivo è più alto rispetto agli altri, dunque tutto sembra tornare, e la stessa cosa accade nel caso di terzogeniti con ad esempio entrambi i fratelli maggiori deceduti. Essere educati da primogeniti, dunque, è l’unico elemento che può effettivamente fare la differenza in casi come questo. Nel caso di famiglie numerose, il divario educativo si accentua, e la differenza tra il quoziente intellettivo tra il primo e l’ultimo figlio può addirittura schizzare a ben 2,9 punti!

curiosone.tv

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