Seedorf e le trasformazioni: la difesa parlerà francese

Seedorf e le trasformazioni: la difesa parlerà francese

“Clarence ha portato qualcosa di nuovo ma non si può pretendere che in due settimane si cambi tutto. Comunque la scossa si è vista”. Le parole di Paolo Berlusconi, vicepresidente del Milan, sintetizzano al meglio la trasformazione che i rossoneri stanno subendo. Una cambiamento importante che non può sfociare nell’immediato…

“Clarence ha portato qualcosa di nuovo ma non si può pretendere che in due settimane si cambi tutto. Comunque la scossa si è vista”. Le parole di Paolo Berlusconi, vicepresidente del Milan, sintetizzano al meglio la trasformazione che i rossoneri stanno subendo. Una cambiamento importante che non può sfociare nell’immediato capovolgimento delle sorti, ma che inequivocabilmente ha bisogno di tempo per garantire i primi risultati. Il Milan di Seedorf ha già leggermente cambiato volto, è più spregiudicato e affronta le gare con altra mentalità. E’ scontato che non tutti i giocatori sono adatti al nuovo modulo e che la prima parte di stagione ha contribuito a mandare fuori strada tutto il giocattolo, però a questa squadra serve tempo per assimilare i nuovi dettami dell’olandese. I primi passi hanno prodotto sette punti in campionato e un principio di gioco che inizia ad intravedersi, pur con tutte le difficoltà oggettive del caso. Dopo Verona, Cagliari e Torino, è arrivata la settimana di Napoli-Milan, test probante per i rossoneri. Dal 2010 il Milan non fa risultato tra le mura del San Paolo e Seedorf si troverà una squadra che adotta sostanzialmente lo stesso modulo. Gli interpreti azzurri, almeno i titolari, sono qualitativamente migliori e più preparati (al di là del momento negativo che attraversa la compagine di Benitez). Seedorf insieme a Tassotti dovrà studiare le contromosse giuste per non essere infilati dalla rapidità degli esterni e per tenere a freno le zampate di Higuain. 

 

Per la sfida contro il Napoli la difesa del Milan parlerà francese, almeno per quanto riguarda il reparto centrale. Con Bonera squalificato, Silvestre e Zapata infortunati, gli unici due centrali rimasti sono Mexes e Rami. I due torneranno a giocare insieme dopo quasi 4 anni. Infatti hanno condiviso spesso lo spogliatoio in occasione delle partite della nazionale transalpina e nel periodo in cui vi era come ct Blanc stabilirono il record d’imbattibilità della propria porta. Rami al Milan ha avuto un crescendo, fino alla bella prestazione (condita dal gol) contro il Torino. Mexes invece è stato tagliato fuori da Seedorf ed ora occupa l’ultima posizione nella scala gerarchia del tecnico. Una graduatoria che per necessità verrà accantonata, contro il Napoli li in mezzo si parlerà francese.

milannews.it

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