Si schianta il pulmino dei giovani rugbisti Morto 15enne. Il dramma del padre: colpa mia

Si schianta il pulmino dei giovani rugbisti Morto 15enne. Il dramma del padre: colpa mia

«Se guidavo io non sarebbe accaduto nulla. La colpa è solo la mia, è solo la mia». È la disperazione del papà del rugbista adolescente morto sabato in un incidente stradale nell’aquilano, di ritorno da un torneo. Lo rivela Mario Sessa, genitore di uno dei giovani che giocano in prima…

«Se guidavo io non sarebbe accaduto nulla. La colpa è solo la mia, è solo la mia». È la disperazione del papà del rugbista adolescente morto sabato in un incidente stradale nell’aquilano, di ritorno da un torneo. Lo rivela Mario Sessa, genitore di uno dei giovani che giocano in prima squadra, molto vicino quindi alla società di rugby del Sulmona. dove giocavano i ragazzi. Sono complessivamente sette i feriti, tre dei quali più gravi e dunque ancora in prognosi riservata. «È distrutto dal dolore – prosegue il papà – e non si dà pace per aver rinunciato, all’ultimo momento, di guidare il pulmino dei ragazzi, come faceva sempre nelle trasferte». 

 

IL DRAMMA DEL PADRE – «Ieri – racconta ancora Mario Sessa – il papà di Salvatore aveva male ad un ginocchio e non si è sentito di mettersi alla guida lasciando il volante al giovane rugbista che è ora in condizioni gravissime. «Aveva preferito salire sull’altro pulmino e mettersi al fianco del presidente Giovanni Forcucci che era alla guida». Secondo fonti vicine alla famiglia del ragazzo morto, questa casualità avrebbe prostrato ancora di più la mamma da chiusa in un silenzio pieno di dolore. «La società di rugby è come una famiglia – prosegue Sessa – e la morte di Salvatore è una tragedia dalla quale non so se e quando riusciremo a riprenderci». Addolorato anche il sindaco di Roccaraso (L’Aquila), Francesco Di Donato. Proprio nel suo comune, nella stazione sciistica di Pizzalto, ieri mattina si era svolto il minitorneo dimostrativo di rugby su neve. Pensa alla famiglia del ragazzo – che a Roccaraso frequentava la prima classe dell’Istituto Alberghiero – ed a come ricordarlo: «Forse con un torneo in sua memoria» dice.

L’INCIDENTE – Uno dei pulmini sui quali viaggiavano i ragazzi della giovanile di rugby di Sulmona assieme ad alcuni dirigenti della squadra ad un certo punto è uscito di strada finendo contro un albero: Salvatore Di Padova è morto sul colpo. Un altro è gravissimo. Si tratta di un rugbista ventenne, poco più grande degli altri, che era alla guida del pulmino. Aveva sostituito il papà della vittima, che di solito guidava quando la squadra andava in trasferta. Degli altri sei feriti, tre si trovano nell’ospedale di Castel di Sangro, i rimanenti in quello di Sulmona.

LE TESTIMONIANZE – «Nessuno di noi avrebbe pensato che sarebbe finita in questo modo – racconta uno dei ragazzi-, avevamo riso insieme fino a pochi minuti prima e ora pensare che il nostro amico non c’è più ci fa capire come la vita sia davvero un alito di vento». La squadra di rugby aveva partecipato alla seconda edizione del torneo «Roccaraso Snow Rugby Tournament», sulle piste di Pizzalto. Una sorta di esibizione per promuovere uno sport in grande espansione. «Ero alla guida del pullmino che precedeva gli altri due mezzi e guardando lo specchietto non ho visto più gli altri. Sono tornato indietro e dopo alcune centinaia di metri ho visto il pullmino nella scarpata. Mi sono precipitato per vedere cosa fosse successo, e ho visto che ormai per Salvatore non c’era più nulla da fare», racconta in lacrime il presidente del Sulmona Rugby, Giovanni Forcucci.

Corriere.it

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