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Taarabt: ancora molto da dimostrare

Taarabt: ancora molto da dimostrare

Quanto e in che modo questo Adel Taarabt possa incidere nel futuro del Milan è quesito ancora enigmatico. Probabilmente, i tempi per rispondere a questa domanda non sono ancora maturi, nonostante alla fine della stagione rossonera – a cui il marocchino ha preso parte da gennaio – manchino solo cinque…

di redazionecittaceleste

Quanto e in che modo questo Adel Taarabt possa incidere nel futuro del Milan è quesito ancora enigmatico. Probabilmente, i tempi per rispondere a questa domanda non sono ancora maturi, nonostante alla fine della stagione rossonera – a cui il marocchino ha preso parte da gennaio – manchino solo cinque partite. Ancora troppo difficile capire se quelle giocate tanto spettacolari siano spesso fini a sé stesse per un vizio atavico che accompagnerà per sempre la sua carriera o un qualcosa di modellabile.
Un dubbio che con l’avvicinarsi del mercato dovrà lascia spazio a una certezza, quella cioè che Galliani deve riscattarlo e fare di Taarabt uno dei punti fermi da cui ripartire il prossimo anno, un diamante grezzo su cui lavorare che dirà molto anche delle qualità da allenatore di Seedorf.

 

Potenzialmente, infatti, a Taarabt non manca nulla per diventare un vero e proprio fuoriclasse, solo una guida che possa indirizzare il suo talento. L’ha dimostrato anche ieri sera, contro un Catania che spesso s’è dovuto inchinare ai suoi dribbling ubriacanti. Mai banale e prevedibile, il numero 23 rossonero ha messo in mostra un cambio di passo che ormai manca a Kakà e una costante presenza nell’attacco rossonero che Balotelli fatica sempre più a trovare. Lui quando c’era da creare scompiglio tra le maglie della difesa avversaria ha sempre risposto presente e anche nel finale – coi suoi compagni di squadra ormai sulla gambe – ha certificato l’ottimo stato di forma con un paio di scatti brucianti. Cosa manca? Manca l’utilità, la capacità di sintetizzare bei numeri a giocate decisive per le sorti della squadra. L’ha dimostrato anche ieri, incantando pur senza incidere. Un difetto su cui dove lavorare il tecnico rossonero. La materia prima di certo non manca.

fonte: milannews 

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