Taarabt incanta il Milan e spunta la cifra del riscatto: incredibile! Basteranno 6 o 7 milioni

Taarabt incanta il Milan e spunta la cifra del riscatto: incredibile! Basteranno 6 o 7 milioni

E’ arrivato al Milan con un prestito secco. Ma, soprattutto, da perfetto sconosciuto. Almeno in Italia. Perché di Adel Taarabt di certo si ricordano bene i tifosi del Queens Park Rangers che, grazie ai suoi 19 gol e 16 assist nella stagione 2010/2011, hanno potuto riassaporare la massima serie -…

E’ arrivato al Milan con un prestito secco. Ma, soprattutto, da perfetto sconosciuto. Almeno in Italia. Perché di Adel Taarabt di certo si ricordano bene i tifosi del Queens Park Rangers che, grazie ai suoi 19 gol e 16 assist nella stagione 2010/2011, hanno potuto riassaporare la massima serie – la Premier League per intenderci – dopo 15 anni.

Il trequartista marocchino in quella stagione venne anche incoronato come il miglior giocatore dell’anno in Championship. Aveva soltanto 22 anni e già sembrava un predestinato. Sono stati scomodati addirittura paragoni importanti: Zidane in primis, visto che era l’idolo di Taarabt. Ma soprattutto il “Cristiano Ronaldo del Marocco”.

Francamente un po’ eccessivi, ma chi aveva scorto del talento nel ragazzo, non aveva visto male. A volte, si sa, per essere campioni, bisognerebbe prima esserlo nella testa (Balotelli docet) e così il suo rendimento è andato un po’ a calare. Il Milan lo notò già qualche tempo fa quando era sulla cresta dell’onda e forse quelle parole dette nei confronti del club rossonero (“se vado al Milan sarà il mio trampolino di lancio per arrivare al Barcellona o al Real Madrid”) ora vorrebbe totalmente cancellarle, perché è proprio quando le cose vanno male che si capisce l’importanza di non sottovalutare mai nulla nel percorso della propria carriera.

Taarabt è arrivato a Milano fortemente voluto da Seedorf e lui non ha tradito le attese. Titolare contro il Napoli al San Paolo in soli 8 minuti ha messo a segno il suo primo gol. E non un gol banale peraltro. Taraabt incarna al meglio il ruolo del famoso “moderno trequartista” da inserire nel sistema di gioco di Clarence Seedorf. Ricorda forse un po’ la stessa sorte che ebbe Kevin Prince Boateng, adattato a meraviglia al ruolo dietro le punte, ma con incombenze anche in fase difensiva. L’ex giocatore del Qpr, in queste sue prime partite in rossonero, ha svariato molto sulla trequarti. Con il Napoli è partito a sinistra, con il Bologna più centrale e, infine, contro l’Atletico Madrid a destra. Taarabt è riuscito a trovare una dimensione in qualunque parte del campo.

Il ragazzo ha i numeri e, aspetto da non sottovalutare, sa infiammare il pubblico. Un pubblico che da qualche stagione si è trovato una squadra non all’altezza del prestigio del nome, soprattutto dopo le cessioni illustri di Ibrahimovic e Thiago Silva. Ma Taarabt è riuscito anche in questo, a cancellare un po’ le amarezze di un periodo dall’elettrocardiogramma piatto. Ancora una volta Galliani ci ha visto bene e ancora una volta il Milan è stato protagonista nel mercato invernale. La questione che si pone ora è come il club rossonero troverà il modo di riscattare il numero 23 (in Champions League usa la maglia numero 27, perché la 23 era già stata utilizzata da Nocerino) a fine stagione. Galliani lo ha prelevato, infatti, con un prestito secco dal Qpr che lo ha, dunque di fatto, portato via dal prestito con cui era andato al Fulham nei primi 6 mesi di questa stagione. E siccome l’amministratore delegato rossonero temeva che Taarabt potesse avere un impatto importante a Milano, pare abbia deciso di fissare un riscatto con il Qpr prima che il giocatore marocchino disputasse la prima partita in maglia rossonera.

 

Addirittura viene da pensare che nella sfida pareggiata a San Siro contro il Torino, quando in molti si sono chiesti come mai Taarabt non fosse nemmeno in panchina, la risposta fosse proprio questa: il suo mancato esordio potrebbe essere stata una mossa di Galliani per cercare di fissare il riscatto a una cifra congrua per le casse e le strategie del Milan. Ora si parla di un ammontare che oscillerebbe tra i 6 e i 7 milioni di euro.

Di sicuro alla società e all’allenatore Taarabt  piace molto, tanto che sarebbero assolutamente disposti a disporre di quel tipo di sacrificio economico. Anche perché se dovesse andare avanti così il suo prezzo potrebbe raddoppiare in fretta. E chissà a quel punto se Real Madrid o Barcellona si faranno avanti… (Goal.com)

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