WHATSAPP – I fidanzati tremano: e’ tutto vero!

WHATSAPP – I fidanzati tremano: e’ tutto vero!

Altro che “Cielo, mio marito!”: ciò che viene citato maggiormente come prova nelle procedure di divorzio italiane sono i messaggi su WhatsApp (quasi la metà dei casi dell’ultimo anno). Vincono su email, chiamate a notte fonda, persino sui segni lasciati addosso (vedi il classico lipstick sulla camicia), scontrini, agende: a…

Altro che “Cielo, mio marito!”: ciò che viene citato maggiormente come prova nelle procedure di divorzio italiane sono i messaggi su WhatsApp (quasi la metà dei casi dell’ultimo anno).

Vincono su email, chiamate a notte fonda, persino sui segni lasciati addosso (vedi il classico lipstick sulla camicia), scontrini, agende: a farlo sapere è l’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani. “Nessuno sta dicendo che WhatsApp sia la causa dei divorzi – commenta Gian Ettore Gassani, presidente dell’Ami – è chiaro che la causa sia l’infedeltà, ma altrettanto chiaro che il servizio in questione sia il modo più veloce per scoprirla“.

Sono molti i servizi di messaggeria che facilitano gli scambi tra amanti: veloci, abbastanza discreti. Ma l’inciampo è dietro l’angolo. Il tipico scenario, ha spiegato Gassani, è ancora quello per cui si va a fare la doccia lasciando distrattamente il cellulare in vista. Il messaggio arriva, e il partner, incuriosito (o più probabilmente sospettoso), controlla.

Gli uomini sembrerebbero avere una maggiore facilità nell’essere beccati, le donne meno. Anche perché, continua nella fenomenologia Gassani, “gli uomini tendono a conservare le foto per poi andarle a rivedere, mentre le donne guardano e cancellano subito”. Se si deve proprio fare, almeno che si faccia bene. (Wired)

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