SINDACATI IN PIAZZA, CORTEI IN TUTTA ITALIA. DUE FERMATI A BOLOGNA, SCONTRI A ROMA

SINDACATI IN PIAZZA, CORTEI IN TUTTA ITALIA. DUE FERMATI A BOLOGNA, SCONTRI A ROMA

ROMA – Protesta studentesca in piazza a Milano e Roma. Nella Capitale sono arrivati studenti provenienti da diversi istituti giunti a piazza della Repubblica per partecipare al corteo che dovrebbe attraversare il centro di Roma. Una manifestazione, a cui partecipano gli studenti delle scuole superiori e dell’Università, per protestare contro…

ROMA – Protesta studentesca in piazza a Milano e Roma. Nella Capitale sono arrivati studenti provenienti da diversi istituti giunti a piazza della Repubblica per partecipare al corteo che dovrebbe attraversare il centro di Roma. Una manifestazione, a cui partecipano gli studenti delle scuole superiori e dell’Università, per protestare contro la legge di stabilità, i finanziamenti alle scuole private e per chiedere più investimenti per le scuole pubbliche e l’università. «La nostra intenzione è di arrivare in centro, il più vicino possibile al Senato. Questo per noi – dicono gli organizzatori – è un ultimatum al governo». Al momento gli studenti sono fermi al centro della piazza e il traffico è bloccato per chi proviene da piazza dei Cinquecento. Il percorso, spiegano gli organizzatori, verrà concordato durante il corteo. GLI STRISCIONI «I muri crollano. Noi no», «Chi non lotta ha già perso» e ancora «Contro la scuola di classe» sono alcuni degli striscioni presenti al corteo. Alla manifestazione partecipano gli studenti di diversi istituti della Capitale arrivati in corteo a piazza della Repubblica. 

CORTEO SINDACATI A MILANO Ha preso il via a Milano il corteo di protesta contro la legge di stabilità organizzato dai sindacati in occasione dello sciopero nazionale di 4 ore indetto per oggi. Il corteo, composto da oltre 2mila persone, è partito alle 9.30 dalla fermata di Palestro e, percorrendo Corso Venezia ha da poco raggiunto Piazza San Babila. In testa al corteo il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. Atteso il numero uno della Cisl Raffaele Bonanni. La manifestazione è stata organizzata dai sindacati unitari a livello nazionale. 

SINDACATI IN PIAZZA A TORINO Il coniglio bianco di Alice nel Paese delle Meraviglie circondato da orologi che non segnano le ore ma la Cig, le pensioni, il lavoro, la sanità, il welfare e le tasse insieme ad un cucù per suonare la sveglia al governo ricordando che ‘il tempo è scadutò. Sono i due simboli che caratterizzano il corteo di Cgil, Cisl e Uil Torino organizzato in occasione dello sciopero di 4 ore di tutte le categorie produttive per chiedere di cambiare la legge di stabilità. Ad aprire il corteo lo slogan ‘Insieme per il lavorò. «Alice nel Paese delle Meraviglie quando si sveglia capisce che la realtà è diversa -sottolinea Donata Canta, segretaria della Cgil Torino- anche noi vogliamo dire che il tempo è scaduto, che la realtà è diversa da quella che ci viene presentata: il governo è ossessionato dall’Imu, noi siamo ossessionati dalla mancanza di lavoro, quello che è stato perso e quello che rischiamo di perdere, siamo ossessionati dalla povertà, dai redditi dei pensionati e dei lavori pubblici e privati». «Noi – aggiunge la Canta – chiediamo innanzitutto la difesa del lavoro perchè siamo di fronte ad una emergenza che è diventata sociale e che prima o poi si infiammerà». «Queste prime iniziative di sciopero – sottolinea per la Uil Gianni Cortese- vogliono sollecitare una modifica della legge di stabilità che non risponde alle esigenze vere del Paese che è clamorosamente fermo. L’Italia è il Paese delle ingiustizie, dove il 10% della popolazione detiene il 46% della ricchezza, dove c’è stata una svalutazione di salari e pensioni. Noi chiediamo che venga restituito quello che viene pagato da queste categorie per invertire la rotta e in questo modo per rilanciare i consumi in modo che anche lo sviluppo del Paese possa riprendere». Infine Domenico Lo Bianco per la Cisl sottolinea che la manifestazione di oggi è contro «una legge di stabilità che non tiene conto degli ultimi indicatori dell’Istat dove la crescita è rivista al ribasso mentre la disoccupazione al rialzo. Partire dal lavoro significa avere un’idea di politica industriale che ad oggi manca al Paese. Bisogna intervenire sui grandi patrimoni -ha concluso- sui costi standard e tassare le rendite». Il corteo di Cgil, Cisl e Uil partito da Piazza Vittorio si concluderà davanti alla Prefettura, in Piazza Castello con gli interventi dei tre segretari di Cgil, Cisl e Uil mentre analoghe manifestazioni sono previste in tutte le altre province del Piemonte. 

CORTEO A PERUGIA C’è anche il segretario della Uil, Luigi Angeletti, al corteo organizzato stamani a Perugia dai sindacati in occasione dello sciopero generale contro la legge di stabilità. L’astensione dal lavoro oggi in Umbria è di otto ore. Il corteo è partito da piazza Partigiani, aperto da uno striscione di Cgil, Cisl e Uil che «chiedono il lavoro prima di tutto». Molte le bandiere di tutte e tre le organizzazioni sindacali. In corteo, oltre ai tre segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil. gli striscioni che rappresentano molte delle vertenze aperte in Umbria. Il corteo si concluderà in piazza della Repubblica, dove è previsto l’intervento di Angeletti. 

TENSIONE AL CORTEO A CAGLIARI Momenti di tensione questa mattina a Cagliari, alla partenza del corteo della manifestazione degli studenti in piazza del Carmine, in concomitanza con la giornata di sciopero nazionale. In tutta Italia sono in corso cortei e manifestazioni indette dalla Rete della Conoscenza, l’Unione degli Studenti e Link-Coordinamento Universitario che scendono in piazza con lo slogan «Stabilità per pochi, precarietà per tutti» per denunciare «la drammatica condizione che i giovani e gli studenti vivono nel Paese, mentre si discute in Parlamento una legge di stabilità che non risolve i problemi sociali ed economici». Pomo della discordia a Cagliari, tra forze dell’ordine e ragazzi delle scuole superiori, l’orario di partenza e l’itinerario del corteo: c’è stato qualche batti e ribatti verbale tra manifestanti e addetti alla sicurezza. Tutto si è concluso con una ramanzina e un caldo invito ai responsabili della manifestazione a tenere a freno le «schegge impazzite». Il corteo poi è partito regolarmente: circa duecento ragazzi hanno marciato per le strade della città sfilando dietro lo striscione con la scritta: se studiare è un lusso occupare è un dovere. Gli studenti hanno imboccato via Crispi e poi hanno attraversato il Largo sino a piazza Yenne. Gli studenti annunciano una serie di occupazioni a raffica sin dai prossimi giorni per denunciare i tagli del governo. 

ROMA, DUE RAGAZZI FERMATI
Momenti di tensione si sono avuti nei pressi di piazza Venezia dove un gruppo di circa 80 militanti del Blocco studentesco ha tentato di forzare un cordone delle forze dell’ordine per raggiungere il Campidoglio dopo un sit-in sulla scuola in piazza Santi Apostoli. La polizia li ha respinti con una carica di contenimento e due ragazzi sono stati fermati. La situazione è poi tornata alla normalità e la manifestazione si è sciolta. SCONTRI A

BOLOGNA I sindacati in sciopero, radunati a Porta San Felice. E gli studenti che hanno bloccato i viali all’altezza della stazione già dalle otto del mattino. E poi l’assedio alla Provincia dei collettivi, con cariche ripetute della polizia. E’ il venerdì della protesta a Bologna. Alcune centinaia di studenti medi dei collettivi, dietro allo striscione “Assediamo la Provincia” prima hanno fermato le auto, tra viale Masini e il ponte di Matteotti, con calci alle macchine e traffico paralizzato per una mezz’ora. Poi si sono diretti verso la sede della Provincia, in via Zamboni, per protestare contro i tagli ai fondi per il diritto allo studio. E qui sono scoppiati gli scontri tra manifestanti, circa duecento, e le forze dell’ordine.

 

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