C’era una volta Lionel Messi..

C’era una volta Lionel Messi..

ROMA – C’era una volta, un bambino di 11 anni, a cui venne diagnosticata una forma di ipopituitarismo. C’era una volta, lo stesso bambino, che non cresceva in altezza, ma che in Argentina nel giocare a calcio guardava tutti dall’alto al basso, perchè era bravo, il più bravo di tutti.…

ROMA – C’era una volta, un bambino di 11 anni, a cui venne diagnosticata una forma di ipopituitarismo. C’era una volta, lo stesso bambino, che non cresceva in altezza, ma che in Argentina nel giocare a calcio guardava tutti dall’alto al basso, perchè era bravo, il più bravo di tutti. C’era una volta, il Barcellona, che credendo nelle potenzialità di quel bambino, si prese cura di lui, pagandogli ogni cura necessaria. C’era Lionel, Lionel Messi. C’era una volta eppure c’è ancora, il calciatore più forte del mondo. Icona, esempio, atleta, assist man, goleador. Ha fatto impallidire chi ha osato metterlo in discussione, cambiando la storia, segnando a raffica e riscrivendo ogni record.E l’ultimo, in ordine cronologico, è quello con cui anche Gerd Müller, leggenda del calcio tedesco, ha dovuto abdicare, cedendo di fatto il trono alla pulce Argentina. Con la doppietta rifilata al Betis, battuto poi 2-1 dal Barcellona, Messi ha infatti superato il precedente primato di reti in un anno solare, portando le sue segnature, ad 86 e scavalcando così le 85 realizzate da Muller nel 1972. Non restano parole, per descrivere tutto questo. Rimangono gli applausi e l’ammirazione, l’ovazione e la felicità, per aver avuto la fortuna, di vivere nella stessa epoca di quel bambino che, oggi cresciuto, scalda gli animi, ed emoziona gli innamorati dello sport più bello del mondo.

Roberto Maccarone



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