Usa,217 Kg,troppo grasso per morire

Usa,217 Kg,troppo grasso per morire

Troppo grasso per morire senza sofferenze. In sostanza è questa la motivazione sostenuta dagli avvocati di un condannato a morte che hanno richiesto di sospendere l’esecuzione della pena. L’iniezione letale, secondo i legali, causerebbe all’uomo di 217 chili dolori lancinanti proprio a causa della sua obesità. Il condannato a morte…

Troppo grasso per morire senza sofferenze. In sostanza è questa la motivazione sostenuta dagli avvocati di un condannato a morte che hanno richiesto di sospendere l’esecuzione della pena.

L’iniezione letale, secondo i legali, causerebbe all’uomo di 217 chili dolori lancinanti proprio a causa della sua obesità. Il condannato a morte è Ronald Post e si trova nel braccio della morte dell’Ohio. L’uomo era finito in carcere per aver ucciso, trent’anni fa, la cameriera di un albergo. Post dovrebbe essere giustiziato il prossimo 16 gennaio 2013 ma tra lui e l’iniezione letale ora c’è la richiesta motrivata da tutto il grasso che si porta dietro. Secondo gli avvocati i tanti chili di troppo costituiscono “un rischio sostanziale che ogni tentativo di ucciderlo con un’iniezione letale porti a una grave sofferenza fisica e psicologica per il condannato, con un ‘esecuzione lunga e difficile”.

Il precedente. Non è la prima volta Non è la prima volta che il peso eccessivo di un condannato a morte viene presentato dagli avvocati difensori come argomento per chiedere una sospensione della pena. Nel 2008 una corte federale, sempre in Ohio, non aveva accolto il ricorso presentato da Richard Cooey, che pesava 121 chili, sostenendo che il suo peso eccessivo, provocato dal cibo troppo calorico servito nel carcere e dalla scarsa possibilità di fare esercizio fisico, avrebbe costitituito un problema al momento in cui si sarebbe dovuta cercare la vena in cui inserire l’ago cannula collegato al cocktail letale di farmaci.(Tgcom.it)

Cittaceleste.it-Redazione News

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