ROMA: DISINNESCATE 3 BOMBE

ROMA: DISINNESCATE 3 BOMBE

Poteva andare peggio il corteo degli antagonisti che si è concluso in serata a Roma. Anche se ci sono stati alcuni momenti di alta tensione. Bombe carta, lanci di sassi, uova e bottiglie, barricate con i cassonetti della spazzatura e scontri con le forze dell’ordine. Finora sono 15 i manifestanti…

Poteva andare peggio il corteo degli antagonisti che si è concluso in serata a Roma. Anche se ci sono stati alcuni momenti di alta tensione. Bombe carta, lanci di sassi, uova e bottiglie, barricate con i cassonetti della spazzatura e scontri con le forze dell’ordine. Finora sono 15 i manifestanti fermati durante il nuovo corteo, partito sabato pomeriggio da piazza San Giovanni, che ha riunito trasversalmente le sigle dei sindacati di base, i movimenti della resistenza alle grandi opere, precari e sfrattati. In più di 70mila dimostranti, secondo gli organizzatori, hanno sfilato nel centro della capitale fino ad arrivare a Porta Pia, dove si è formato un presidio.

Sono otto in tutto gli uomini delle forze dell’ordine – tra carabinieri, finanzieri e poliziotti – feriti durante il corteo degli antagonisti di oggi a Roma. Uno di questi è ricoverato al policlinico per un infarto. Gli artificieri hanno disinnescato in piazza della Croce Rossa, nei pressi della sede delle Ferrovie dello Stato, una bomba carta contenente un proiettile calibro 12. Altri due ordigni sono stati trovati durante il tragitto della manifestazione. Se fossero esplosi, sarebbero stati più potenti di una bomba a mano. 

Le maggiori frizioni si sono registrate dapprima davanti alla sede di Casapound, dove alcuni militanti di destra si sono infiltrati nel corteo, poi davanti alla sede del ministero dell’Economia, dove ci sono state cariche di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine nei confronti di alcuni manifestanti incappucciati che hanno ingaggiato una sassaiola contro i blindati. In seguito sono state sfondate le vetrine di una filiale Unicredit in via Boncompagni mentre in via Quintino Sella alcuni cassonetti sono stati incendiati. Tensioni anche davanti al Ministero delle Infrastrutture. Infine il corteo è arrivato davanti alla sede di Ferrovie dello Stato: qui una raffica di bombe carta sono state lanciate contro le forze dell’ordine che si sono preparate a lanciare i fumogeni. La fine del corteo era prevista in piazza di Porta Pia, dove attimi di tensione si sono registrati quando, una volta concluso tutto, un gruppo di persone, evidentemente alla coda, giungendo in piazza ha iniziato a lanciare bottiglie e oggetti contro le forze dell’ordine, le quali hanno lievemente avanzato ma senza cariche. (Ilfattoquotidiano.it)

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