BROOKE, LA BIMBA CHE NON INVECCHIAVA, VERRÀ STUDIATA: “DAL SUO DNA L’ELISIR DI GIOVINEZZA”

BROOKE, LA BIMBA CHE NON INVECCHIAVA, VERRÀ STUDIATA: “DAL SUO DNA L’ELISIR DI GIOVINEZZA”

WASHINGTON – Morta a 20 anni con il corpo e la mente di una bimba di due, la ragazza mai invecchiata: Brooke Greenberg, il cui caso affascina la scienza dalla nascita, soffriva della ‘sindrome X’. Un nome che significa solo ‘malattia sconosciuta’, ma che gli esperti sperano possa rivelare i…

WASHINGTON – Morta a 20 anni con il corpo e la mente di una bimba di due, la ragazza mai invecchiata: Brooke Greenberg, il cui caso affascina la scienza dalla nascita, soffriva della ‘sindrome X’. Un nome che significa solo ‘malattia sconosciuta‘, ma che gli esperti sperano possa rivelare i meccanismi più segreti della biologia umana e fornire indizi sulla fonte della giovinezza eterna. Nata e vissuta a Reistertown nel Maryland, Brooke ha trascorso la sua vita sempre in braccio :a mamma e papà, o alle sorelle, amata e vezzeggiata.

 

Ora il suo Dna potrà continuare a dare indizi preziosi. STUDI SUL SUO DNA «Anche dopo la sua morte Brooke Greenberg può aiutarci a capire i meccanismi dell’invecchiamento», ha osservato Eric Schadt, direttore dell’ ‘Icahn Institute for Genomics and Multiscale Biology’ al Mount Sinai Medical Center di New York. Schadt inziò ad analizzare i cromosomi della bambina anni orsono, alla ricerca di mutazioni specifiche, e d’ora in avanti il suo laboratorio proseguirà con lo studio delle cellule staminali derivate dalla pelle di Brooke, alla ricerca dei geni e altri fattori specifici già identificati. «Questa donna darà il suo contributo alla medicina moderna e all’umanità», ha concluso lo specialista. SINDROME X Secondo gli esperti la ‘Sindrome X’ affligge non più di 6 persone in tutto il globo ed è caratterizzata dal blocco di ogni tipo di sviluppo organico e mentale sin dall’infanzia. Per Brooke lo ‘stop’ totale alla crescita è arrivato a 4 anni di età, la bimba-donna non ha mai parlato, ha sempre mantenuto i dentini da latte. Ma – hanno raccontato i genitori ai media Usa – nel corso degli anni ha sviluppato una sua chiara personalità e attorno a quella che avrebbe potuto essere la sua adolescenza ha evidenziato comportamenti ribelli. «La crescita di Brooke è sempre stata strana sin da quando ero incinta – ha spiegato la mamma Melanie – un mese cresceva, poi si fermava, poi recuperava. Alla nascita pesava 1.8 kg, era piccola ma nella norma». Ma negli anni successivi, dopo una serie di emergenze mediche – la bimba fu colpita da ictus, ulcera perforata – i genitori la fecero visitare da diversi specialisti sino a giungere alla misteriosa diagnosi della ‘Sindrome X’

Leggo.it

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