È morto Mauro Nesti il re delle cronoscalate

È morto Mauro Nesti il re delle cronoscalate

«Danzava» fra le montagne, affrontando ogni curva sapendo che poteva essere l’ultima. Mauro Nesti, il «re delle cronoscalate». Si è spento martedì a casa sua a Bardalone nel Pistoiese, all’età di 78 anni, dopo aver lottato fino all’ultimo contro il male che lo aveva colpito.Il soprannome se lo era guadagnato…

«Danzava» fra le montagne, affrontando ogni curva sapendo che poteva essere l’ultima. Mauro Nesti, il «re delle cronoscalate». Si è spento martedì a casa sua a Bardalone nel Pistoiese, all’età di 78 anni, dopo aver lottato fino all’ultimo contro il male che lo aveva colpito.Il soprannome se lo era guadagnato sul campo: per 17 volte era stato campione italiano, per 9 europeo vincendo oltre 450 gare.Toscano nell’animo con la battuta sempre pronta, superstizioso, maniaco della preparazione, aveva iniziato a correre con le moto negli anni 50, ma capì subito che la sua vocazione era quella di guidare bolidi a quattro ruote. Mauro Nesti, il «re delle cronoscalate»«Danzava» fra le montagne, affrontando ogni curva sapendo che poteva essere l’ultima. Mauro Nesti, il «re delle cronoscalate». Si è spento martedì a casa sua a Bardalone nel Pistoiese, all’età di 78 anni, dopo aver lottato fino all’ultimo contro il male che lo aveva colpito.Il soprannome se lo era guadagnato sul campo: per 17 volte era stato campione italiano, per 9 europeo vincendo oltre 450 gare.Toscano nell’animo con la battuta sempre pronta, superstizioso, maniaco della preparazione, aveva iniziato a correre con le moto negli anni 50, ma capì subito che la sua vocazione era quella di guidare bolidi a quattro ruote.

 

 

L’ABARTH PRESTATA DAL CUGINO-Debutta con una Abarth che gli aveva prestato suo cugino al campionato italiano di velocità, tenta la strada della Formula 3 ma senza successo. La gloria arriva più tardi quando trova gli sponsor disposti a rischiare e mettere i soldi per finanziargli la carriera nelle cronoscalate. È del 1972 la prima vittoria sulla Cesana-Sestriere: in quegli anni le gare in salita erano seguite tanto quanto il rally. Nesti infila una serie di successi straordinari al volante di bolidi targati Lola, Chevron, Osella e Bmw dall’incredibile potenza (160 Cv al litro). Macchine costruite su misura per «l’imperatore delle salite». Che aveva anche il dono di non prendersi troppo sul serio, come oggi ricordano i suoi fans su Facebook in una delle pagine a lui dedicate : «Ho fatto tre curve alla grande: Peccato che non c’era un bar. Mi sarei pagato da bere..». Dopo aver riempito le mensole di trofei, tornerà a gareggiare nelle rievocazioni storiche sette anni fa, anche a 70 anni dimostra ancora di essere imbattibile.

 

Corriere.it

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