Iraq, esplode violenza tra sciiti e sunniti Almeno sessanta morti in un attentato

Iraq, esplode violenza tra sciiti e sunniti Almeno sessanta morti in un attentato

Non accennano a calare le violenze interconfessionali tra sciiti e sunniti in Iraq. L’ultimo bilancio provvisorio degli attentati odierni è fermo – al momento – a 66 morti. Un kamikaze si è fatto saltare in aria nel quartiere di Adhamiyah nalla zona nord di Baghdad. I fedeli erano diretti al…

Non accennano a calare le violenze interconfessionali tra sciiti e sunniti in Iraq. L’ultimo bilancio provvisorio degli attentati odierni è fermo – al momento – a 66 morti. Un kamikaze si è fatto saltare in aria nel quartiere di Adhamiyah nalla zona nord di Baghdad. I fedeli erano diretti al mausoleo di Mohammed al-Jawad, il nono imam per gli sciiti duodecimani. Stamane due giornalisti della tv irachena Sharqiya sono stati uccisi a Mosul nel nord del Paese. Si chiamavano Mohammed Karim al-Badrani e Mohammed Ghanem. A Balad, a nord della capitale, un kamikaze si è fatto saltare in aria in un caffè uccidendo almeno 12 persone e ferendone 35. SI tratta dello stesso locale colpito da un altro attentatore suicida ad agosto, che fece 16 morti. Altre vittime si sono registrate a Muqdadiyah, a nord-est della capitale con 1 morto e tre feriti; un kamikaze nella zona di Bayaa a Baghdad ha ucciso se stesso e altre due persone, ferendone 10.

Sul fronte opposto il ministero della Difesa iracheno ha rivendicato che le sue truppe hanno eliminato 5 miliziani a Baiji a sud ed altri due nella provincia settentrionale di Nineveh. Con le vittime di oggi, il totale dall’inizio del mese è di 110 morti ed oltre 4.800 dall’inizio dell’anno, uno dei peggiori dal terribile triennio 2006-2008 che insanguino’ l’Iraq. La sicurezza nel Paese è di fatto peggiorata da quando a fine 2011 le truppe Usa lasciarono l’Iraq passando alle deboli e frammentate forze irachene la difesa del Paese. Gli scontri settari, cui era stato posto un freno parziale dal `surge´ (lo schieramento di 30.000 soldati in più nel 2007) voluto da George W. Bush e gestito dal generale David Petraeus e l«arruolamento’ delle milizie sunnite Sawah, sono ripresi con immutata intensità. (La Stampa)

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