LAMPEDUSA: I SUB “FRA I CORPI ALCUNI INCASTRATI SEMBRA FILM ORRORE”

LAMPEDUSA: I SUB “FRA I CORPI ALCUNI INCASTRATI SEMBRA FILM ORRORE”

LAMPEDUSA – Sono proseguite per tutta la notte le ricerche al largo dell’ isola dei Conigli, davanti a Lampedusa, dove ieri mattina è naufragato il peschereccio con a bordo circa 500 persone. Nonostante il mare grosso, alzatosi durante la notte, gli uomini di capitanerie e Vigili del Fuoco, ai quali…

LAMPEDUSA – Sono proseguite per tutta la notte le ricerche al largo dell’ isola dei Conigli, davanti a Lampedusa, dove ieri mattina è naufragato il peschereccio con a bordo circa 500 persone.   Nonostante il mare grosso, alzatosi durante la notte, gli uomini di capitanerie e Vigili del Fuoco, ai quali si sono aggiunti i sub della Guardia di Finanza e dei carabinieri arrivati in nottata, hanno continuato a cercare gli altri dispersi che, secondo le testimonianze dei migranti, sarebbero ancora in fondo al mare.  Al momento, i numeri ufficiali e ancora provvisori della strage, secondo i dati delle Capitanerie di porto cui spetta il coordinamento dei soccorsi in mare, sono di 111 morti (gli ultimi otto sono stati recuperati ieri sera tardi) e 155 migranti salvati. Attorno alle 9.30 dovrebbe arrivare a Lampedusa il traghetto da porto Empedocle con a bordo oltre un centinaio di bare, per far fronte all’emergenza. Sull’isola non ce n’erano a sufficienza.  

RICERCHE DIFFICILI Il peggioramento delle condizioni meteo marine a Lampedusa sta rendendo più complicate le operazioni di recupero dei corpi dei migranti morti in seguito al naufragio avvenuto ieri mattina. Al momento, dicono i soccorritori, c’è un metro d’onda nel punto in cui è naufragato il barcone e i sommozzatori di Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e Carabinieri stanno continuando ad immergersi anche se con difficoltà. Al momento non è ancora stato recuperato alcun corpo da ieri sera.  

ALFANO: 111 MORTI, DECINE DI CORPI «Abbiamo salvato oltre 150 persone, ci sono ad ora 111 morti, ma il bilancio non è definitivo, perchè ci sono altre decine di corpi incagliati tra le lamiere del peschereccio affondato». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel corso de ‘La telefonata di Belpietro’ su Canale 5. «Bisogna assegnare il Nobel per la pace a Lampedusa», ha detto Alfano, collegato dall’Isola, ieri teatro della tragedia del peschereccio affondato. 

I SUB: SEMBRA FILM DELL’ORRORE «Sembra un film dell’orrore, là sotto c’è una massa di corpi incastrati, uno sull’altro nella stiva mentre tentavano di fuggire e altri sono aggrappati alla fiancata del peschereccio». È il racconto atroce di Rocco Canell, il primo sub sceso dove è naufragato ieri il barcone davanti a Lampedusa. Rocco racconta di aver visto almeno una ventina di corpi tutti attorno al relitto e altri ammassati nella stiva. «Due di loro – racconta – sono aggrappati alla fiancata della barca, sono affondati con lei».

  RELITTO A UN MIGLIO DA CALA CROCE Non è davanti all’isola dei Conigli ma a un miglio e mezzo di distanza da Cala Croce il peschereccio affondato ieri mattina a Lampedusa. L’imbarcazione, lunga circa una ventina di metri, è stata localizzata con il sonar da un peschereccio di Lampedusa, nel pomeriggio di ieri.  Chi ha visto il relitto sostiene che il barcone è affondato «in assetto da navigazione», cioè è andato a fondo senza rivoltarsi. È probabile dunque che i migranti, inclinandosi da un lato, abbiano fatto entrare acqua nel peschereccio che è così affondato. I sub che hanno visto la barca, inoltre, dicono che non ci sono segni di incendio a bordo anche se sono state recuperate diverse coperte imbevute di benzina.(Leggo.it)

 

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