MOTO GP – Lorenzo, “scontro” con un … gabbiano!

MOTO GP – Lorenzo, “scontro” con un … gabbiano!

Le seconde prove del GP d’Australia hanno fatto esplodere il problema gomme: la pista rifatta nei mesi scorsi ha tantissimo grip e i costruttori si sono fatti trovare impreparati. Dopo che la Moto2 aveva suonato l’allarme, con la Dunlop che ha ritirato un nuovo penumatico che si distruggeva e la…

Le seconde prove del GP d’Australia hanno fatto esplodere il problema gomme: la pista rifatta nei mesi scorsi ha tantissimo grip e i costruttori si sono fatti trovare impreparati. Dopo che la Moto2 aveva suonato l’allarme, con la Dunlop che ha ritirato un nuovo penumatico che si distruggeva e la Direzione gara ha deciso di abbassare i giri della gara da 25 addirittura a 13, i riflettori si sono spostati sulla MotoGP. La Bridgestone ha messo in campo una gomma non prevista, di mescola più dura di quella usata al mattino. Nelle libere-4 quindi, i piloti hanno dovuto lavorare per capire prestazione e durata della nuova copertura: un lavoro da fare con calma, non con la tagliola di essere all’ultima spiaggia.

si corre con il flag to flag — Una prima decisione vieta la morbida e impone la dura per tutti, forse con gara accorciata, poi si cambia, e dopo la qualifica arriva il verdetto definitivo: si gareggia sempre con la gomma dura, ma con la procedura del flag to flag, cioè il cambio di moto ai box imposto a tutti e in una finestra di giri prefissata fra il 12° e il 14° giro – nessun pilota può fare più di 14 giri con la stessa copertura -, con la corsa che viene accorciata: 26 tornate, anziché 27.

griglia — La qualifica è stata surreale. Perché appena lanciato il giro buono, Jorge Lorenzo ha colpito in pieno un gabbiano, che si è incastrato nella presa d’aria del radiatore di destra. Malgrado lo sfortunato “passeggero” a bordo, lo spagnolo non ha fatto una piega e ha centrato due giri veloci, meglio della pole di Stoner, fresco di incoronazione tra le ‘leggende’ del motociclismo. Poi Marquez (scivolato nuovamente al mattino) ha ripreso il comando, ribadito con la seconda gomma morbida. Non abbastanza per questo Lorenzo stratosferico: pole. E dietro Marquez (+221 millesimi) un Valentino Rossi convincente (+748 millesimi), meglio di Alvaro Bautista, Dani Pedrosa e Cal Crutchlow, i piloti che si giocheranno la gara.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy