Prova per Google (Non toccare)

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Napoli show all’Olimpico. Serviva una vittoria, e così è stato! I ragazzi di Benitez mandano un avvertimento a Juventus e Roma, “Ci siamo anche noi per lo scudetto!”. Reduci dalla bella, ma sfortunata, prova di Dortmund, Higuain e compagni danno una prova di maturità su uno dei campi più ostili…

Napoli show all’Olimpico. Serviva una vittoria, e così è stato! I ragazzi di Benitez mandano un avvertimento a Juventus e Roma, “Ci siamo anche noi per lo scudetto!”. Reduci dalla bella, ma sfortunata, prova di Dortmund, Higuain e compagni danno una prova di maturità su uno dei campi più ostili per gli azzurri. Parte subito forte la Lazio, che sembra più in palla del Napoli, ma a passare in vantaggio sono i partenopei, con una giocata “Real” di Higuain. Stratosferica la prova di forza sul gigante Ciani, dopo aver superato con un guizzo Cana, per poi prendere in controtempo Marchetti in uscita. Napoli avanti, ma la gioia dura poco, pochissimo. Su un cross di Candreva, lasciato libero da un non impeccabile Armero, una sfortunata deviazione di Behrami trafigge un incolpevole Reina. Dopo l’uno-due iniziale, le due squadre abbassano il baricentro, chiudendo il primo tempo sul risultato di 1 a 1.

Il secondo tempo è tutta un’altra storia. I partenopei entrano in campo più carichi e dopo solo 4 minuti è l’ex Pandev a riportare in vantaggio il Napoli. Per lui un goal che vale doppio, visti i rapporti non idilliaci con Lotito, che non nasconde, con esultanza rabbiosa indirizzata, come comfermato dal giocatore macedone più nei confronti del presidente della Lazio, che non dei suoi ex tifosi.

La Lazio si lancia in avanti e cerca il pareggio, lasciando ampi spazi alle ripartenze del Napoli. Petkovic cambia modulo e passa al 4-2-4 con l’ingresso di Floccari, bestia nera del Napoli. Ma il Napoli non perdona. Pandev libera Higuain, che lasciato da solo davanti a Marchetti, grazie ad un disastroso intervento di Cana, gonfia la rete e porta gli azzurri sul 3 a 1.

Partita chiusa? Macché! La Lazio non molla e accorcia le distanze con il bambino prodigio della Lazio, Keita. Salta tutta la difesa del Napoli e batte Reina con un tiro sul primo palo. La Lazio ci crede e si rilancia in attacco. Ora il Napoli ha paura. Sembrava fatta e invece c’è ancora da soffrire. Benitez è furioso, come non si è mai visto prima. La squadra reagisce subito e firma il quarto sigillo della serata, con un contropiede di Mertens che serve Callejon, che con grande freddezza supera Marchetti. Stavolta è davvero finita. Il Napoli espugna l’Olimpico. Non succedeva dal 2008, quel giorno bastò un autogoal di Siviglia, ma questo è tutto un altro Napoli. Risultato finale Lazio-Napoli 2-4. Per noi pronostico preso.

Ora non si può più sbagliare. Il Napoli deve dare continuità al suo campionato. L’occasione è ghiotta, con le prossime due gare tra le mura di casa. Udinese prima e l’Inter poi. L’ex Mazzarri troverà gli azzurri dopo la partita interna con l’Arsenal, quando il Napoli conoscerà già il suo destino in Europa. Un motivo in più per non fare passi falsi. – prova – 


INTERVISTE LAZIO NAPOLI di cittaceleste

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