TV – Incredibile: ora Crozza ha il supporto anche del PDL!

TV – Incredibile: ora Crozza ha il supporto anche del PDL!

ROMA – Maurizio Crozza prima a un passo dalla Rai, poi al rinnovo con La7. Colpa della politica. A dirlo, in un’audizione davanti alla commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, il direttore generale della tv pubblica Gubitosi. «Il caso Crozza è emblematico, non siamo riusciti a chiudere la trattativa per…

ROMA – Maurizio Crozza prima a un passo dalla Rai, poi al rinnovo con La7. Colpa della politica. A dirlo, in un’audizione davanti alla commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, il direttore generale della tv pubblica Gubitosi.  «Il caso Crozza è emblematico, non siamo riusciti a chiudere la trattativa per le polemiche sui compensi che hanno creato forte tensione – ha detto Gubitosi – . Si tratta di intromissioni nelle normali regole della concorrenza che rappresentano un’anomalia italiana. Lasciateci competere senza interferenze».  Gubitosi, parlando della richiesta di pubblicazione dei compensi di star e dirigenti, avanzata dal Pdl in Commissione di Vigilanza, ha citato le parole di Antonio Catricalà, da presidente Antitrust: «Un’eventuale imposizione alla Rai dell’obbligo di rendere noti i compensi non sarebbe priva di implicazioni di carattere concorrenziale. Solo la Rai avrebbe l’obbligo di trasparenza a livello di dettaglio disaggregato.La pubblicazione dei compensi potrebbe ridurre la capacità della Rai di trattenere risorse».  «Il caso Crozza è emblematico – ha proseguito Gubitosi -, non siamo riusciti a chiudere la trattative per le polemiche sui compensi che hanno creato forte tensione. Un paese che ha paura della satira è un paese in difficoltà morale. Non mi risulta che in altri paesi dove esiste il servizio pubblico sia successo quello che è successo nel caso Crozza, è un peccato che sia successo in Italia. Si sono sentite molte cifre, ma io posso dirvi che il costo di una serata di Crozza sarebbe stato completamente ripagato da pubblicità».  «C’è stata una intromissione nelle normali regole della concorrenza che rappresenta un’anomalia italiana – ha proseguito Gubitosi -. Cairo, rinnovando il contratto con Crozza, ha detto: preferiamo non rivelare il suo cachet, lo teniamo riservato. Io non so quanto paghi Cairo, lui sa quanto l’avremmo pagato noi. La Rai ha già dato, lasciateci competere nel mercato senza interferenze».  

LA RABBIA DEL PDL Pdl contro il dg Rai Gubitosi, dopo le affermazioni sulla trattativa su Crozza. «Mancare di rispetto alla commissione in questa maniera è da censurare. Se ne deve dar contro in una riunione. È inaccettabile che la Commissione venga insultata da un funzionario pubblico», ha detto Brunetta. Contro il dg anche Gasparri e Minzolini.  Brunetta ha chiesto al presidente della bicamerale Roberto Fico di «organizzare una specifica riunione della Vigilanza» per discutere del comportamento di Gubitosi. «Ci sono regole che pongono vincoli, per la natura della Rai e per il contesto giuridico e proprietario – ha detto Gasparri al dg -. C’è una specificità della Rai che si ripercuote anche sui compensi. Ne parleremo nell’ambito del contratto di servizio. Questo è uno svantaggio competitivo, ma è anche un vantaggio avere metà del bilancio pagato dal canone».  «Tutti i giornali hanno fatto cifre – ha aggiunto Minzolini -, queste cifre nell’opinione pubblica hanno creato non dico disappunto ma quanto meno disorientamento». È intervenuto anche Gian Marco Centinaio della Lega Nord: «Lei ha pagato con i soldi italiani – ha sostenuto – ed è tenuto a rispondere in Vigilanza».(Leggo.it)

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