IL MATCH – Ederson a ritmo di samba -VIDEO-

IL MATCH – Ederson a ritmo di samba -VIDEO-

(di Francesco Pagliaro) AURONZO DI CADORE – Lazio impegnata sul rettangolo del “Zandegiacomo” per la seconda amichevole del ritiro 2013, contro il Brasil Soccer Team, una selezione di disoccupati brasiliani. Vladimir Petkovic sceglie di partire con un 4-3-3, così composto: Guerrieri in porta; Stankevicius e Crecco terzini, Novaretti e Ciani…

(di Francesco Pagliaro) AURONZO DI CADORE – Lazio impegnata sul rettangolo del “Zandegiacomo” per la seconda amichevole del ritiro 2013, contro il Brasil Soccer Team, una selezione di disoccupati brasiliani. Vladimir Petkovic sceglie di partire con un 4-3-3, così composto: Guerrieri in porta; Stankevicius e Crecco terzini, Novaretti e Ciani coppia centrale; Ledesma in cabina di regia, Ederson e Onazi mezz’ali; Floccari e Keita attaccanti esterni d’attacco, con Kozak punta centrale. Le gambe sono imballate, le fatiche della prima settimana di duro lavoro la fanno da padrona e certo il caldo non aiuta. Inevitabilmente ne risentono velocità e qualità di manovra, nonchè la lucidità sotto porta. Oltrtetutto l’avversario odierno è ben più disciplinato tatticamente e tecnicamente fornito, rispetto all’Auronzo, tanto da sorprendere con l’inaspettato pareggio nei primi minuti della ripresa.

EDERSON MATTATORE – Anche per questo ne esce una partita bruttina, dove il primo tempo si è concluso con il magro bottino di 1-0, grazie al gol del migliore in campo Honorato Ederson. Non solo per essere finito sul tabellino marcatori: il brasiliano si è proprosto come catalizzatore di ogni pallone tra mediana e trequarti, distribuendoli con precisione ed eleganza. Insieme a Keita, autore della fulmina rete del 2-1 dopo “l’onta” del pari, hanno fatto vedere le cose migliori. Bene anche Onazi che, con poche sedute sulle gambe, si è potuto muovere con maggior leggerezza rispetto ai più ben allenati compagni. Male invece Kozak, comprensibilmente in debito di rapidità, ma che ha eccessivamente deluso per qualche errore di troppo nel fondamentale dello stop. L’unica faccia nuova in campo, l’argentino Diego Novaretti, ha invece disputato una buona gara, di muscoli e sostanza, bagnando positivamente la sua prestazione con una sponda aerea per la doppietta proprio di Ederson, vero mattatore di giornata.

CAMBI E FRECCIATINE – l 60′ Petkovic comanda un cambio di massa, sostituendo l’intero undici iniziale nell’ottica di un eguale minutaggio per ogni elemento della rosa, anche in considerazione della nuova amichevole prevista per la giornata di domani. Si passa al 4-2-3-1: Strakosha tra i pali; Konko, Cana, Biava e Lulic sulla linea di difesa; Antic e Cataldi coppia mediana; Rozzi, Mauri e Tounkara alle spalle di Miro Klose. Pochi secondi e la Lazio cala il poker con Lorik Cana, di testa sugli sviluppi di un corner. Giro palla, armonia di gioco e freschezza d’idee, non sembrano però migliorare e le occasioni latitano. Così il risultato finale rimane inchiodato sul 4-1, anche per merito del portiere avversario in versione saracinesca, spesse volte oggetto dei meritatissimi applausi del pubblico. Forse ci aspettava qualcosina in più, ma poco male, i quasi 2 mila tifosi festanti sugli spalti si sono divertiti comunque, accompagnato tutti i 90′ minuti di gioco con cori contunui e coinvolgenti, senza dimenticare qualche frecciatina a Palazzi.

Montaggio VideoFrancesco d’Andrea

 

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