IL MATCH – Klose e Lulic sprintano, ma Rozzi c’è! -VIDEO-

IL MATCH – Klose e Lulic sprintano, ma Rozzi c’è! -VIDEO-

(Di Francesco Pagliaro) AURONZO DI CADORE – Lazio di nuovo sul campo del “Zandegiacomo” per la terza uscita amichevole del ritiro 2013, contro la “Top 11 Radioclub 103”, per un test non certamente probante, ma utile a provare schemi e sciogliere i movimenti. E il 3-4-3 di Petkovic ha bisogno…

(Di Francesco Pagliaro) AURONZO DI CADORE – Lazio di nuovo sul campo del “Zandegiacomo” per la terza uscita amichevole del ritiro 2013, contro la “Top 11 Radioclub 103”, per un test non certamente probante, ma utile a provare schemi e sciogliere i movimenti. E il 3-4-3 di Petkovic ha bisogno di un ragionevole rodaggio, vista l’intenzione di annoverare quello che è un suo pallino tattico, tra gli schieramenti principe per la prossima stagione. L’undici iniziale si è così composto, da destra a sinistra: Strakosha in porta; Biava, Cana e Dias trio difensivo; Konko, Cataldi(poi sostituito da Antic), Mauri e Crecco a comporre la linea mediana; infine Rozzi, Klose e Lulic nel tridente avanzato. Rispetto al match di ieri contro il Brasil Soccer Team, anche per il diverso tasso tecnico e per una maggiore verve da parte dei biancocelesti, si è potuto godere di uno spettacolo decisamente migliore che ha condotto al più corposo finale di 8-0. Senza rischiare praticamente nulla in difesa.

SPRINT DEI VETERANI, MA ROZZI C’E’ – Nei primi minuti di gara la Lazio ha mostrato subito i muscoli, con Klose e Lulic a tratti indemoniati, che hanno subito fatto girare la testa alla difesa avversaria. Propio il bomber tedesco ha confezionato l’assist per il vantaggio firmato dall’ala bosniaca, posizionato come ai tempi dello Young Boys, dopo dodici giri di lancette. I due si sono poi invertiti i ruoli, restituendosi il favore nell’occasione del 3-0 di Miro Klose, che poi siglerà, nella ripresa, la doppietta personale sfruttando un sontuoso colpo di tacco di Tounkara.  Bene i veterani, ma benissimo in giovani Luca Crecco e Antonio Rozzi, che hanno messo in piedi l’azione del raddoppio. Sono stati due dei più attivi e brillanti. In particolare Rozzi, ha regalato scatti e giocate a ripetizione. E la seconda marcatura odierna, verso la fine del primo tempo, è sembrata materializzarsi con spontanea naturalezza. Il giusto premio per l’impegno e l’abnegazione del ragazzotto classe ’94 fresco di rinnovo. Da sottolineare anche la prova di Stefano Mauri, che ha sfoggiato una serenità disarmante nonostante i noti fatti extracampo, riempiendo con la solita classe e lucidità tattica il bicchiere della sua pagella odierna. Piccolo passo indietro invece, da parte di Vinicius, apparso timido nei suoi affondi e meno preciso nell’ultilizzo del suo mancino.

ECCO BIGLIA, RIECCO KEITA – Prima assoluta per il centrocampista argentino Lucas Biglia(ogni valutazione è prematura), da appena due giorni aggregato alla rosa, entrato al 67′ nell”occasione del cambio totale ordinato da Petkovic . Nuovo undici e nuovo modulo, si passa al 4-2-3-1, così assortito: Guerrieri tra i pali; Stankevicius e Vinicius (subentrato a Crecco nella prima frazione di gara) terzini, Novaretti e Ciani coppia centrale; Ledesma e Biglia già insieme in mediana; Tounkara(che aveva rilevato Rozzi all’intervallo), Ederson e Keita alle spalle di Sergio Floccari. Uno schieramento tattico decisamente più rodato, tant’è che in metà tempo è risucito a produrre quasi lo stesso numero di occasioni e gol di quello precedente. Si è confermato in ottimo stato di forma Honorato Ederson, che da trequartista ha giostrato con assoluta padronanza tecnico-tattica, andando nuovamente a rete grazie alla caramella di Keita. L’ex-blaugrana è in stato di grazia e anche oggi ha messo in mostra tutto il suo bagaglio, fatto di dribbling, giocate di fino e capacità balistiche, impreziosendo la sua prestazione con un bel gol ad un minuto da termine. In crescita Floccari, che si è distinto per ampiezza dei movimenti e qualità in fase di sponda, realizzando anch’egli una rete dopo aver colpito una trasversa. La prima di questo ritiro. E’ una Lazio in crescendo, sotto gli occhi di un presidente Lotito shock, che l’ha classificata come il suo errore più grande.

– Servizio video a cura di  Francesco D’Andrea –

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