VIDEOINTERVISTA – Lotito visita Ashley Mills

VIDEOINTERVISTA – Lotito visita Ashley Mills

ROMA – Parlando oggi ai microfoni di Lazio Style Radio, il presidente della Lazio Claudio Lotito, lo aveva annunciato. Detto fatto, alle 16 e 46 minuti si è presentato all’ospedale San Camillo di Roma, per far visita ad Ashley Mills, il tifoso del Tottenham rimasto gravemente ferito, dopo la vile…

ROMA – Parlando oggi ai microfoni di Lazio Style Radio, il presidente della Lazio Claudio Lotito, lo aveva annunciato. Detto fatto, alle 16 e 46 minuti si è presentato all’ospedale San Camillo di Roma, per far visita ad Ashley Mills, il tifoso del Tottenham rimasto gravemente ferito, dopo la vile aggressione subita la scorsa settimana in un noto pub romano. Accompagnato dal Direttore Sportivo Igli Tare, il presidente laziale non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Quello che si sa’ per certo però, è che la delegazione biancoceleste regalerà a Mills una maglia della Lazio.

Aggiornamento ore 17:45:

L’incontro tra il tifoso degli Spurs e la delegazione biancoceleste è finito da poco. Il ragazzo dopo l’operazione sostenuta venerdi, finalmente sta meglio ed ha potuto intrattenersi con presidente e direttore sportivo. Ecco le parole (sotto il video) di Lotito all’uscita della struttura sanitaria:

Presidente, come sta il ragazzo?

“Sta abbastanza bene, ha avuto un intervento dove ha avuto un aggiustamento al primo subito, dove sono state scongiurate complicazioni che potevano essere anche gravi”.

Un gesto importante da parte del club…

“La società è venuta a testimoniare, come avrebbe fatto per qualsiasi altro ragazzo, pur nella consapevolezza come Lazio e i suoi tifosi di non entrarci nulla. E’ un atto da cittadino di Roma, essendo il presidente della squadra che ha disputato la partita con il Tottenham, per la quale loro erano veduti a vedere la partita, mi sembrava doveroso testimoniargli tutto l’affetto e la disponibilità a lenire il più possibile l’ingiustizia subita”.

C’è qualcosa che vorrebbe dire dopo quanto sentito in questi giorni?

“Io sono abituato a parlare con i fatti. Fin dall’inizio siamo stati chiari nelle dichiarazioni, che rispecchiavano quanto allo stato dell’arte c’era nelle investigazioni. Tutti i commenti diffusi mediaticamente erano fuori da qualsiasi logica e non rispondenti alla realtà. La tifoseria della Lazio, torno a ripetere, non c’entrava assolutamente nulla con questa aggressione. Si è trattato di semplici delinquenti, che poi alla fine posso anche essere tifosi, ma sono delinquenti-tifosi, non tifosi-delinquenti che è un’altra cosa. Peraltro si è visto che appartenevano anche ad altre tifoserie, che hanno purtroppo creato questa situazione di ‘cattiva accoglienza’ della città di Roma, nei confronti di alcune persone che erano venute a vedere tranquillamente la partita e non si aspettavano una cosa di questo genere. Rivendico, in qualità di presidente della Lazio, la totale estraneità di questi fatti da parte della tifoseria della Lazio, perchè lo vedrete anche domani, ci siamo totalmente dissociati da questi atteggiamenti che non hanno nulla a che vedere con i valori dello sport. La Lazio, attraverso la mia pesona, ha sempre messo in campo una serie di iniziative per prevenire questi fenomeni e ha combattuto sempre qualsiasi azione a carattere antirazziale. Non mi risulta che allo stato attuale, dal punto di vista delle indagini, emergano fatti che sono riconducibili allo sport e alla tifoseria laziale, né a problemi di carattere razziale, ma come spesso accade in alcuni siti del centro di Roma, purtroppo, in preda ai fumi dell’alchool o altre materie, ci sono stati comportamenti fuori da ogni logica di rispetto”.

Come commenta il ringraziamento dei tifosi del West Ham?

“Questo dimostra innanzi tutto che c’era un problema di carattere internazionale, come ho detto nel mio comunicato, c’erano anche stranieri. Secondo poi voglio sottolineare i danni prodotti da questa cattiva informazione, che hanno diffuso in tutto il mondo un’immagine negativa della Lazio, quando invece è completamente estranea ai fatti. Tant’è che questi rigraziamenti sono arrivati perchè tutti hanno creduto fossero stati nostri tifosi. Tra l’altro questa gente che ringrazia dovrebbe essere associata alle patrie galere, perchè chi ringrazia per un atto di questo genere non merita neanche che gli venga fatto un processo. Questi ringraziamenti non ci apartengono e vedrete che poi, la Lazio, lo dimostrerà in modo concreto. Non facciamo slogan pubblicitari, perchè da quando sono presidente ho combattuto e combatterò certi fenomeni. I rapporti tra me e la comunità ebraica sono di rispetto e stima reciproca, con tutte le massime istituzioni nel mondo. Tutto si può dire tranne che la Lazio pratica azioni razziste, anzi, tutto l’opposto”.

Lei ha detto che parlerà ai media internazionali, intanto il WJC ha chiesto la squalifica della Lazio dalle manifestazioni europee..

“Questa è una delle cose che sottolineerò in certi ambienti, perchè immaginate che danni ha prodotto questa cosa. Una persona che, dall’America, sulla base delle notizie diffuse, sbagliate, pensando che fossero stati i laziali ha chiesto la nostra cacciata dalle coppe senza sapere il motivo. Voi immaginate che, in quella giornata, avevo portato Gascoigne che rappresentava l’idolo di ambedue le tifoserie, salutato calorosamente da tutti, quindi lo spirito era questo e non c’era intenzione di crare rivalità di alcun genere. Anche le considerazioni che sono state fatte da alcune persone, che hanno enfatizzato atteggiamenti antisemiti, sono tutte cose che non appartengono alla nostra filosofia, ai nostri valori, il nostro modo di essere, di pensare e di agire. Aggiungo che i mezzi di informazione, prima di diffondere certe informazioni, le verifichino. E’ un problema deontologico, perchè i danni prodotti sono incalcolabili sotto ogni punto di vista: etico, morale, economico e d’immagine del club, ma della città stessa. Ho sentito che qualcuno l’ha paragonata a Tel Aviv, come se ci fosse pericolo a camminare per strada, cosa assolutamente non vera che crea una danno agli sforzi che fanno quatidianamente forze dell’ordine e magistratura, per prevenire e reprimere certi fenomeni”.

Ha pensato ad un gemellaggio ufficiale con la squadra del Tottenham?

“Guardi io la sera stavo a cena con il loro presindete, ci siamo salutati affettuosamente, nonostante un pari con una prestazione che ha dimostrato la nostra superiorità sul campo. Abbiamo un buon rapporto, di cordialità e rispetto, infatti sono venuto a trovare il ragazzo perchè ritengo doveva cancellare dalla sua mente l’immagine negativa di Roma e del club Lazio. poi, quello che noi faremo, anche a partire dalla partita di domani senza anticipare nulla, sarà stigmatizzare alcuni aspetti. Bisogna eprò smetterla di scaricare sempre le responsabilità sui tifosi della lazio, eprchè da un pò di tempo a questa parte hanno sempre assunto un atteggiamento respondabile e rispettoso delle regole. Lo dimostrano i fatti e i comportamenti, anche nelle ultime trasferte come visto in Grecia”.

 

 

Dal nostro inviato Francesco Pagliaro

Rob.Ma. – Cittaceleste.it

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