1 vs 1 – Flamenco y Sangria: Luis Alberto e Suso sono il brio di Lazio-Milan

Ecco la nostra rubrica che descrive le partite della Lazio attraverso i duelli sul rettangolo di gioco.

di redazionecittaceleste

 

di Lorenzo Ottaviani

 

ROMA – Una partita di calcio è una storia. Un racconto costituito da colpi di scena, epiloghi a volte inspiegabili e situazioni complesse, analizzabili da vari punti di vista che spesso non mettono d’accordo tutti. Ma soprattutto, è composta da personaggi: i protagonisti che attraverso le loro azioni – positive o negative che siano – danno forma alla storia, la rendono interessante e a volte addirittura epica. Oggi ci troviamo di fronte ad una sfida tutta talento e tocchi vellutati di matrice spagnola. Luis Alberto e Suso sono le idee di Lazio e Milan, sono i calciatori in grado di accendere la scintilla e fungere da veri e propri registi offensivi delle squadre che stasera si contenderanno il passaggio in finale di Coppa Italia. Chi riuscirà ad indovinare il passaggio filtrante o il tiro a giro decisivo?

 

DON LUIS, IL BALLERINO DI SIVIGLIA

Luis Alberto

Luis Alberto è tutto in una giocata, il gol realizzato contro la Spal: stop orientato a scartare un avversario, palla pettinata con la suola per metterne fuori casa altri due e piazzato di destro a battere l’incolpevole e stupito Gomis. Sembra che il centrocampista di San José del Valle provi più piacere nell’accarezzare la palla piuttosto che l’amata moglie Patricia; coccola la sfera, la muove a suo piacimento, la fa arrivare esattamente dove vuole. L’ex-Liverpool finora ha servito ben 11 assist vincenti – 9 in Serie A – incidendo sulle prestazioni di squadra come nessun altro calciatore biancoceleste. Quando gioca, solitamente determina e la qualità del gioco della Lazio cresce in maniera evidente. Contro il Milan ha segnato il suo primo gol stagionale, ora l’obiettivo è ripetersi nel match determinante di questa sera.

 

IL CARDELLINO DI CADICE

suso-milan

Così come Luis Alberto, il piede di Suso è quello che più di tutti gli altri può illuminare il gioco dei rossoneri, il sinistro però. Con gli stessi numeri del 18 biancoceleste per quanto riguarda gol (8) e assist in stagione, l’ex-Genoa predilige giostrare sulla fascia destra per suggerire in mezzo con pericolosi cross tagliati oppure andare direttamente al tiro in porta. Ad accomunare ulteriormente i due fantasisti c’è anche il passato al Liverpool e la rinascita successiva in Italia, proprio quando sembrava che non fossero giocatori in grado di esprimere con buona continuità il talento che Madre Natura gli aveva generosamente donato. Chi riuscirà a spaccare la semifinale?

 

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