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Calciopoli in Belgio, gli inquirenti convocano Milinkovic. Sotto la lente anche Marusic…

Il centrocampista serbo deve essere ascoltato per i trasferimenti operati dal suo agente Kezman. E c’è anche un altro biancoceleste coinvolto

di redazionecittaceleste

ROMA – Parte dalla panchina anche in Nations league contro la Romania, Milinkovic stavolta non sforna un altro tacco meraviglia: entra al 63′ e non cambia il risultato (0-0) della partita. Per lo meno fra oggi e domani tornerà a Formello con appena 40′ sulle gambe, adesso Sergej deve riportare al top la sua condizione. Inzaghi non vede l’ora di riabbraciarlo insieme a tutti gli altri nazionali in vista del Parma. Su Milinkovic rimane però da capire anche come stia la sua testa. Perché, scarso impiego a parte, era comunque meglio la chiamata dalla Serbia di quella dal Belgio. Non c’è pace per Sergej. Prima la pressione in campo, adesso pure fuori. Nell’ambito dell’operazione “Mani pulite”, che sta sconvolgendo il calcio al nord della Senna con 19 arresti già effettuati, le autorità belghe ora vogliono ascoltare il centrocampista biancoceleste per vederci chiaro sul suo trasferimento al Genk, ma anche – scrive Kurir – su quello alla Lazio: «Controversa è la doppia compravendita da 10,5 milioni dove il suo procuratore si sarebbe intascato una grossa somma di denaro», fanno sapere fonti delle indagini. L’obiettivo è scoperchiare un sistema corrotto balcanico e incastrare il procuratore Kezman, ieri ancora irreperibile per l’audizione secondo gli inquirenti, che aspettano l’estradizione dei suoi soci dell’agenzia immobiliare, Jankovic (già in manette e in custodia a Belgrado) e Veljkovic, ai quali la BIA (servizi segreti serbi, ndr) ha sequestrato sette appartamenti, un caffè e 1,3 milioni di euro.

TARE

ESTRANEITA’

La Lazio fa sapere di non entrarci nulla e vuole restare fuori da questa storia, ma tutti sanno quanto sia legata – in particolare nella persona del ds Tare – all’agente Kezman. La Procura belga tra l’altro vuole approfondire anche il giro fatto dal fratello di Sergej, Vanja Milinkovic, ma anche il trasferimento per 450mila euro all’Ostende di Adam Marusic, approdato poi due estati fa a Formello. Secondo i media montenegrini, Jankovic avrebbe già ammesso alla polizia di aver posto la firma sui contratti di alcuni giocatori ma solo come copertura (dietro corrispettivo) degli affari di riciclaggio di Kezman. Secondo Het Nieuwsblad, l’ex attaccante del Psg sarebbe latitante e si starebbe nascondendo, dopo aver annullato un viaggio.

NUOVE TRACCE

Tuttavia, ora i media belgi hanno portato alla ribalta anche un nuovo nome intorno a Kežman: il manager Alexander Gruber, suo compagno a fine carriera allo Zenit e al Bate Borisov. Secondo Kurir, ci sarebbero forti sospetti sul loro lavoro congiunto, ma Kezman rimane in silenzio e così gli investigatori belghi stanno cercando aiuto in Italia. Anche per un’altra figura: Besnik Hasi, allenatore albanese di origini kosovare, ora all’Al-Read in Arabia Saudita, è sospettato per aver partecipato ad alcuni trasferimenti dal 2014 al 2016 quando era sulla panchina dell’Anderlecht. L’anno prima era il vice di Biglia, prima che si trasferisse alla Lazio…

Cittaceleste.it

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