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Campidoglio, al via procedura per quattro strutture in favore di persone condannate o ex detenute

Baldassarre: "Obiettivi sono recupero autonomia e costruzione nuovo progetto di vita"

redazionecittaceleste

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"Roma - Garantire alle persone condannate ed ex detenute il diritto a recuperare la propria autonomia e a costruirsi un nuovo progetto di vita, attraverso azioni di stimolo, sostegno e orientamento. E’ l’obiettivo su cui l’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale ha attivato una procedura aperta per l’affidamento del servizio in gestione di quattro strutture d’accoglienza per la durata di tre anni.

"“La nostra azione politica è basata su un principio essenziale ma irrinunciabile: mettere sempre la persona al centro. Questa iniziativa si sposa alla perfezione con gli articoli 2 e 27 della Costituzione, che promuovono il pieno riconoscimento e la tutela dei diritti dell’uomo e del rispetto della sua dignità, compresa quella delle persone detenute e condannate. La pena deve assolvere una funzione rieducativa, con strumenti di reinserimento nella comunità e nel tessuto sociale”, spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

Puntiamo quindi  - aggiunge - su una forte connessione con i servizi territoriali, valorizzando attività di accoglienza, informazione, orientamento e accompagnamento. Abbiamo sviluppato un’azione specifica per i giovani adulti, affinché venga tutelata la loro specificità, senza catapultarli subito tra gli adulti. L’obiettivo finale è il recupero dell’autonomia e la costruzione di un nuovo progetto di vita”.

Tre strutture dovranno accogliere persone di età compresa tra i 18 e i 59 anni e ognuna di esse dovrà inoltre dedicare 2 posti a giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Una struttura dovrà accogliere persone ultrasessantenni e sviluppare interventi specifici rivolti ai bisogni di tale target di utenza.

Una particolare attenzione sarà rivolta ai giovani adulti che potranno beneficiare di uno specifico accordo tra il Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute e il Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, finalizzato a sviluppare percorsi d’inclusione per il particolare target di utenza.

Per gli ospiti in età da lavoro saranno erogati interventi specifici di sostegno all’autonomia con attività di counselling, di verifica delle attitudini lavorative, di individuazione partecipata di iniziative per il reinserimento lavorativo, come corsi di formazione o di apprendistato e di accompagnamento nella ricerca di lavoro.

Per gli utenti in età pensionabile verranno previsti percorsi d’inserimento in attività di volontariato, e di accompagnamento per la fruizione di servizi pubblici e del privato sociale, comprese le strutture di accoglienza per la terza età.

Tutte dovranno essere organizzate in modo da assicurare:

- il rispetto della dignità e della libertà personale, della riservatezza, dell’individualità, della professione religiosa e delle convinzioni politiche, delle scelte personali nell’abbigliamento e nella cura della propria persona;

- pari trattamento per tutti gli ospiti all’interno della struttura, quanto ad accuratezza, professionalità e umanità, senza distinzione di fede, convinzioni politiche, etnia, sesso;

- un ambiente di vita il più possibile confortevole e stimolante, quanto a ritmi di vita e a stile di accoglienza;

- la promozione dei legami affettivi vecchi e nuovi.

"Verrà promossa l’integrazione con gli altri servizi esistenti sul territorio, ed in particolare ogni aspetto socio-sanitario. L’organizzazione prevede l’attiva partecipazione degli ospiti alla gestione del servizio. Entro i primi 15/30 giorni di ospitalità sarà definito il piano di intervento personalizzato. Il fascicolo contenente l’intera documentazione di ciascun ospite delle strutture dovrà risultare costantemente aggiornato.