Esclusiva, De Sousa: “Quella corsa con Di Canio sotto la nord… Napoli-Lazio? partita avvincente”

Claudio De Sousa, ex attaccante biancoceleste, si racconta in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste

di redazionecittaceleste

Di Ramona Marconi

ROMA – Nel gennaio del 2004 viene ingaggiato dalla Lazio e, nella successiva stagione, farà il suo esordio in Serie A nella sconfitta casalinga dei laziali contro il Milan per 2-1.

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La sua seconda presenza sarà più fortunata:  contro il Messina, subentra a Roberto Muzzi e segna il 2-0 sotto la Nord. Claudio De Sousa, ex attaccante biancoceleste, si racconta in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.

Poche ore a Napoli-Lazio: che partita ti aspetti?

Sarà una partita particolare. Dipenderà tutto da come hanno lavorato durante la sosta. Sulla carta il Napoli parte avvantaggiato, perà non sarà una passeggiata per i partenopei. Sono due squadre importanti, che sanno giocare a calcio. Sono sicuro che la Lazio gli creerà molti fastidi.

Un Napoli con molte defezioni e senza Koulibaly dopo la decisione del giudice.

E’ grave, va trovato rimedio che sia efficace. Bisognerà trovare una soluzione e alla svelta. Qualsiasi mezzo per porre fine a qualsiasi forma di razzismo negli stadi.  Quante alle assenze in casa Napoli, gli azzurri sono una quadra forte, ma non ha una panchina lunga. La Lazio se la può giocare alla pari. Sarà una partita avvincente. 

Da calciatore che idea ti sei fatto di Milinkovic? 

Quando si hanno troppe attenzioni poi è difficile riconfermarsi, specie in una piazza calda come Roma. Se sei bravo fai l’annata spettacolare, ma se sei un grande campione ti sai riconfermare. Come Ronaldo ad esempio. Forse ci sono state troppe aspettative e gli sono state date troppe responsabilità. Sono annate, ci possono stare. Penso che sia un ottimo giocatore, ma è stato caricato di troppe responsabilità.

Il ricordo più bello che ti lega alla Lazio.

Conservo dei ricordi bellissimi alla Lazio. Ero giovanissimo ma ricordo molto bene il mio esordio e il primo gol. Gol sotto la Curva e la passerella con Di Canio. Paolo è  stato un fratello maggiore, lui era a fine carriera, mi ha coccolato mi ha fatto da chioccia. 

Dopo Nesta e Di Canio, la Lazio fa fatica a trovare una bandiera… Perchè?

Purtroppo quando si trascurano i settori giovanili, succede questo. Quando si va a pescare all’estero e non si curano i propri giovani è difficile trovare di nuove bandiera. Ormai, in Italia, è difficile trovare i vari Nesta e i vari  Canio. In Italia non c’è tempo di aspettare. Vedi anche quello che succede con la nazionale, manca un  bacino buono da cui prelevare giovani promesse.

Quarto posto: chi vedi favorito?

La Lazio non è inferiore alla Roma, credo che i biancocelesti possano avere ottime chance. Deve ritrovare i suoi giocatori più importanti e allora sì che potrà competere fino alla fine. 

Cosa fai in questo momento?

Ho avuto un brutto infortunio che mi ha allontanato dalla categorie superiori. Ho ricominciato dalla serie C, adesso gioco all’Aprilia. 

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