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ESCLUSIVA – Sergio: “Lazio, non reggi più competizioni. Mercato? Serve un’altra punta”

ESCLUSIVA – Sergio: “Lazio, non reggi più competizioni. Mercato? Serve un’altra punta”

Ecco le parole dell’ex calciatore della Lazio, Raffaele Sergio, in esclusiva per Cittaceleste.it

di redazionecittaceleste

Di Valerio Marcangeli.

ROMA – È una Lazio tutto sommato soddisfatta quella che si approccia alla terza sosta Nazionali della stagione. In seguito alla precedente sono arrivati un pareggio e quattro vittorie consecutive in cinque gare di campionato, mentre due ko in Europa.

Rendimento opposto che comunque predilige una visione del bicchiere mezzo pieno, visto che la squadra di Inzaghi nonostante sia quasi fuori dall’Europa League è terza in Serie A. Anche contro il Lecce Immobile e compagni hanno fatto il loro dovere aggiudicandosi un match fondamentale. A cosa può ambire veramente questa Lazio? Abbiamo chiesto questo e molto altro all’ex difensore del club capitolino, Raffaele Sergio. Ecco come si è espresso in esclusiva per Cittaceleste.it.

LE PAROLE DI SERGIO 

Che Lazio-Lecce hai visto?

Ho visto una Lazio operaia. Non era affato facile contro il Lecce. La compagine di Liverani in questo momento va affrontanta con la giusta cattiveria e grande determinazione e i biancocelesti lo hanno fatto. I pugliesi hanno fermato Milan e Juve. Questo certifica che sono una squadra temibile, ma Immobile e compagni hanno completato a pieno il proprio dovere“.

Chi è stato il trascinatore della Lazio in quest’ultimo periodo secondo te?

Correa è cresciuto tantissimo. Poi ovviamente c’è Immobile che è un punto fermo. Il Tucu però se trova anche il gol diventa veramente di grande spessore. Sono convinto che se questo giocatore acquisisce più freddezza sotto porta diventerà uno dei più forti in circolazione“.

A cosa può ambire questa Lazio in campionato?

Secondo me la Lazio può arrivare tranquillamente all’obbiettivo Champions. La squadra di Inzaghi ha tutte le potenzialità per farlo. L’importante sarà mantenere la continuità contro le piccole. È in quelle gare rispetto a quelle contro le grandi che si raggiungono gli obbiettivi. Partite come quella di ieri sembrano semplici, ma poi si rivelano tutt’altro. Se la Lazio accresce in questo punto di vista la sua mentalità allora la qualificazione in Champions si avvicina“.

Che ne pensi del cammino in Europa League?

Sinceramente mi aspettavo di più, Ci sono rimasto abbastanza male per come sta andando in Europa. Nel girone ci sono squadre alla portata della Lazio. Mi aspettavo qualcosa di più dall’insieme perché non penso che la Lazio abbia seconde linee. A tutto il gruppo è mancata la mentalità per la doppia competizione. Ha dimostrato di non reggerla. Spero che in campionato non accada lo stesso. Sono felice per ieri perché forse l’anno scorso la Lazio non avrebbe vinto, invece è andata bene“.

Servono rinforzi?

Io penso che la società sappia benissimo il da farsi. Per me quella biancoceleste è una rosa abbastanza competitiva, non ha bisogno di tanti aggiustamenti. In caso, manca una prima punta di spessore. Sicuramente per giocare nelle tre competizioni il presidentre deve fare un sacrificio e puntare su un giocatore che abbia le caratteristiche da prima punta vera, visto che la Lazio non ce l’ha. Un paio di innesti servirebbero anche in altri reparti, ma la priorità rimane l’attacco“.

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