• LE ULTIME NOTIZIE SULLA LAZIO? TUTTO IN DIRETTA SUL CANALE 85 DELLA TUA TV! TI ASPETTIAMO!

Lotito: “Keita via al prezzo giusto”. Tottenham e Inter possono scatenare l’asta con la Juve

Lotito: “Keita via al prezzo giusto”. Tottenham e Inter possono scatenare l’asta con la Juve

Il presidente accusa il suo manager Calenda d’estorsione

di redazionecittaceleste

AGGIORNAMENTO ORE 13 – «Keita? La Lazio non l’ha messo in vendita». Claudio Lotito prova a fare chiarezza sulla situazione intricata dell’attaccante, non convocato per la Supercoppa contro la Juventus. «Per il giocatore abbiamo ricevuto diverse offerte di una certa importanza  da diversi club nazionali e internazionali – ha spiegato il numero 1 biancoceleste -. Il giocatore le ha rifiutate tutte. Quando il calciatore ci dirà di voler andare in una determinata squadra noi saremo disponibili a mandarlo ovunque, purché l’offerta per il cartellino del ragazzo sia accettabile?. Se si trova un equilibrio fra tutte le componenti, ovvero le esigenze del giocatore e le valutazioni economiche del procuratore, dei club a lui interessati e della nostra società, bene. Da parte nostra non c’à ostilità nei confronti di Keita». Piuttosto ad accettare l’offerta inferiore della Juve da nemmeno 20 milioni, il presidente biancoceleste lo valuta 30 e chissà che nelle prossime ore non riesca – per la sua felicità – a scatenare l’asta. Perché – secondo il Daily Mirror – anche il Tottenham adesso è pronto a fare sul serio per Balde Diao. Non solo. L’abbandono della pista Emre Mor da parte dell’Inter, potrebbe riaccendere quella per il laziale, considerato da Spalletti un ottimo rinforzo per il proprio reparto offensivo. Sabatini monitora sempre la situazione di Keita con l’amico-agente Calenda.

ROMA – In campo non poteva esserci, così come in panchina o in tribuna ma Keita, che ha indotto Inzaghi a non convocarlo, è stato lo protagonista lo stesso. Il suo nome scritto su tutti i muri. Il caso esploso nella serata di sabato ha fatto sentire la sua eco anche ieri. Non poteva essere altrimenti. Ci risiamo. La Lazio si è nuovamente impantanata in un braccio di ferro in cui a rimetterci sono solo i tifosi. Gli stessi che in una notte di rabbia, con la vernice, hanno insultato Balde e il suo procuratore. Il giocatore avrebbe lamentato un fastidio muscolare, salvo poi svolgere tutto l’allenamento di rifinitura. Inzaghi era stato sibillino in conferenza. La non convocazione ha trasformato il caso in una bomba. Il senegalese avrebbe anche disertato la cena di ieri con la squadra. Balde, in un insolito italiano perfetto, ha poi twittato una risposta al veleno.

OLTRE I LIMITI

La misura si era superata da un pezzo in questo duello: da una parte Balde che vuole la Juventus e dall’altra Lotito che pretende 30 milioni per lasciarlo andare. In mezzo una serie di offerte vere o presunte di altri club. In questa storiaccia nessuno è esente da colpe. Non lo è il giocatore che, mal consigliato, continua a chiamarsi fuori. Non lo è il suo procuratore che, secondo alcune voci, il presidente della Lazio vorrebbe denunciare per estorsione, rivela IlMessaggero. Non lo è Inzaghi che non lo ha gestito al meglio. Avrebbe dovuto escluderlo prima e non all’ultimo secondo. E sono colpevoli il duo Lotito-Tare. Il ds ha ribadito il concetto: «Il giocatore non era sereno e aveva espresso perplessità sull’impiego». Questa ennesima querelle si sarebbe potuta tranquillamente evitare comprando prima un sostituto di Keita. Il mancato rinnovo di contratto è la colpa originaria e da lì in poi ogni mossa ha finito per essere un autogol per la Lazio. Non volerlo perdere a zero è un conto, dover per forza stravincere è un altro. La rottura con Keita è totale. Oggi probabile incontro con la Juve. Sarebbe divertente vederlo in bianconero già nei prossimi giorni: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy